lunedì 21 giugno 2010

BUH e ... la vacanza al mare

Perché in vacanza, mica ci siamo andati soltanto io e Mr T!

BUH ha aspettato con ansia questa vacanza. E' bello, ora che è più grande, preparare i viaggi insieme a lui, fare progetti, pensare a cosa faremo e vedremo durante la vacanza.
Uno dei momenti salienti della preparazione consiste nel decidere insieme che libri o giochi portare: è come un terno al lotto, dato che poi, una volta a destinazione BUH chiederà inevitabilmente qualcosa che è rimasto a casa, nella sua cameretta!!
Per fortuna (anche se non richiesti) non abbiamo dimenticato di portare la principessa Aurora e il pupazzo di Darth Vader, i suoi compagni della buonanotte. Aurora è la sua adorata principessa con la coda di cavallo, ma Darth Vader è così cattivo che tiene lontani i mostri e i brutti sogni con la sua spada laser!!

Tornando alla vacanza, il piccolo BUH ha avuto bisogno di due giorni di adattamento in cui ha mangiato pochissimo e ha fatto mille capricci principalmente perché: ha scoperto che la zia Romagnola non alloggiava nel nostro albergo, e che Mr T aveva dimenticato il caricabatterie del pc portatile (impedendo la visione dell'abituale puntata delle Winx prima di cena).
Alla fine l'amica di mamma zia Romagnola (che abitando vicino al mare giustamente non era in albergo con noi) l'abbiamo incontrata quattro volte di cui una la sera stessa del nostro arrivo e Mr T ha procurato un caricabatterie di fortuna perciò BUH si è poi lasciato andare.
Ha passato intere mattinate a giocare sulla spiaggia con gli altri bimbi e con l'animatrice e ha fatto prestissimo a dimenticarsi di noi:
"Mamma puoi andare, io sto qui con Claudia a dipingere";
"Mamma perché non vai? Io gioco qui con Claudia";
"Mamma non è ancora arrivata quella maestra che ci fa giocare?"
Alla festa dello zucchero filato ha persino lasciato che Claudia gli dipingesse tutto il viso, e ne era orgogliosissimo.

Ma una volta non si doveva arrivare alle soglie dell'adolescenza perché i figli snobbassero i genitori in vacanza?!

giovedì 17 giugno 2010

Mr T e la vacanza al mare

Questa settimana al mare era programmata da circa due mesi, da quando cioè la Direzione aveva convocato a turno i dipendenti per invitarli a smaltire entro giugno parte delle ferie arretrate ...
Che meraviglia!! - ho subito pensato - una volta tanto una bella settimana di vacanza a inizio estate, questa sì che è una bella notizia.
Purtroppo, però Mr T era tutto intento nell'organizzazione della sua nuova attività, definizione del contratto per il locale, programmazione dei lavori per ristrutturarlo e renderlo un ufficio perfetto (o almeno più presentabile in ottica "cliente" della stanza che gli hanno messo a disposizione Nonno M e Nonna Bea).
Da egoista quale sono sempre stata, non intendevo sprecare a casa, magari spezzettandola, la settimana di ferie, così ho deciso di invitare Nonna Bea a trascorrerla con me e i due nanerottoli sulla riviera romagnola.
Detto fatto. Abbiamo prenotato per la seconda settimana di giugno un delizioso albergo con accesso diretto alla spiaggia privata, animazione per BUH e - soprattutto - un ristorante attrezzato per preparare passati di verdure, pastine, frullati di carne e tutto il resto necessario per le pappe di Sorellina.

La partenza era sempre più vicina e Mr T manifestava sempre più segni di stress causati da: ritardi nell'avvio dei lavori, architetti poco flessibili, estremo perfezionismo e pignoleria del Nonno M che segue i lavori con la mia dolce metà.
I segni dello stress sono stati sia fisici (un'enterocolite acuta che ha abbattuto il nostro per oltre una settimana), sia mentali (nervosismo latente riversato sul malcapitato BUH...) e pian piano mi hanno convinta a portarci Mr T sull'Adriatico con noi.

Mr T non era convinto: Come faccio? Ho da lavorare... troppe cose da fare...

Allora ho deciso di ricorrere (come sempre quando voglio convincerlo a fare qualcosa) all'aiuto dei nonni, così, dopo una passeggiata con loro, Mr T mi chiede: Ma allora vuoi che venga Nonna Bea o che venga io al mare con voi?
E io subdola: Ma tesoro se ho invitato Nonna Bea è perché sono felice di andarci con lei, ma ti ho visto così stanco e affaticato negli ultimi tempi... [non potevo sottolineare che tanto i lavori non sarebbero iniziati prima di luglio e che era perfettamente inutile che lui restasse a casa]
Mr T: umpf... umpf... allora cercherò di organizzarmi questa settimana in modo da venire con voi...

Così alla fine Mr T è venuto con noi. Siamo riusciti a rilassarci nonostante le levatacce imposte da Sorellina e nonostante le corse sulla spiaggia e i tuffi continui pretesi da BUH.
Ci siamo coccolati e amati come non facevamo da troppo tempo e finalmente, tornando a casa, Mr T ha ammesso che questa interruzione ci voleva davvero e che, ma questo non lo direbbe mai, avevo ragione io!!

martedì 15 giugno 2010

Murasaki e la latitanza dal bog (2)

Anche se scrivo poco non è che ho perso interesse nel blog, è solo che di sera crollo addormentata.
Da qualche tempo penso alla possibile soluzione e l'unica che mi è venuta è di usare la pausa pranzo per dedicarmi al blog almeno un po'... sono pazza?
Non so.
Come massaia sono talmente inetta che a casa non riesco a ritagliarmi il minimo spazio per dedicarmi al blog, mi lascio letteralmente trascinare e travolgere da tutte quelle piccole attività quotidiane che gravitano intorno ai piccoli al mio ritorno a casa: fermarsi mezzora al parco durante il tragitto verso casa, preparare la cena per tutti, far mangiare Sorellina, dedicare qualche coccola a BUH, fare il bucato, stendere i panni, ritirare i panni, preparare tutti per la nanna e poi... e poi BUH pretende che mi sieda ai piedi del suo letto mentre si addormenta e immancabilmente mi addormento anch'io!!

Per questo motivo rinunciare qualche volta alla pausa pranzo mi pare la soluzione migliore, almeno qui al lavoro sono io, e non i miei piccoli teppisti, a decidere come organizzare il mio tempo.

Dovevo parlare della nostra settimana di vacanze al mare, ma la pausa pranzo è finita, perciò rimando a domani.

venerdì 21 maggio 2010

BUH! e l'entomologia

Qualche giorno fa un ricordo di due estati fa è riaffiorato all'improvviso alla memoria.

Camminavo con Mr T e i piccoli, e il mio sguardo è stato attirato da un coleottero rosso e nero, non so dirvi di più se non che un albero di un piccolo parco della nostra città due estati fa ne ospitava una colonia.

BUH, che all'epoca aveva poco più di due anni, aveva trascorso tutta l'estate ad osservare quei piccoli insetti colorati che si affaccendavano sulla corteccia del grande albero, si riposavano, mangiavano, ne era davvero affascinato.

Un giorno, sul finire dell'estate, BUH tornò al parco con Mr T. Il piccolo corse subito al solito albero, ma ormai la colonia di insetti rossi e neri era quasi del tutto scomparsa. Solo pochi insetti si affaccendavano sulla corteccia dell'albero... "Dob'é?" chiese BUH...

Mr T: (improvvisandosi esperto di coleotteri) vedi BUH ormai si avvicina l'autunno e le mamme si sono ritirate nelle loro tane per deporre le uova...

BUH: [ ...rumore di ingranaggi ... ] Alloya pendono le uova, la faina, il latte... poi gila gila gila e fanno i PANCAKE!!!

mercoledì 19 maggio 2010

Murasaki e il caos che prende il sopravvento

Non importa quanti sforzi si facciano, il caos è sempre lì, in agguato, che cerca il minimo spiraglio per riuscire a prendere il sopravvento su tutto e tutti.

C'è stata la festa di compleanno di BUH, ma siamo sopravvissuti, c'è stato il battesimo di Sorellina, e anche lì siamo riusciti a frenare il caos, ma poi Mr T si è ammalato, un virus davvero aggressivo che lo ha spalmato sul letto per oltre una settimana...

Per fortuna Mr T non fa parte di quella categoria di uomini che si lamentano al minimo malore, ma questa volta è stata proprio una batosta, non riusciva quasi a muoversi dal letto ed è stato lì che - sfregandosi le mani - il caos è venuto a bussare alla porta di casa Murasaki.

Alle 5 arrivavo da Nonna Bea, prelevavo i bambini e tornavo a casa per preparare la cena: naturalmente Sorellina si disperava perché voleva solo stare in braccio, mentre BUH reclamava con decisione la sua dose di attenzioni.
Come se non bastasse, di tanto in tanto Mr T si alzava dal letto, veniva in sala, si sedeva sulla poltrona e si lagnava perché i bambini urlanti facevano aumentare il suo mal di testa (restare a letto no, eh?).

Pensate che il caos sia questo? No, per lo meno non solo questo. Le prime due sere sono riuscita a sistemare subito la cucina e qualcosina in giro per la casa, ma alla terza ho iniziato ad addormentarmi alle 21 con i bambini e ho perso il controllo.
Al mattino riuscivo a risistemare al volo la cucina e al massimo a stendere i panni lavati la sera prima, poi i panni puliti hanno iniziato ad accumularsi sull'asse da stiro aperto in soggiorno, le ceste nei due bagni traboccavano di panni sporchi, i giocattoli ricoprivano ogni centimetro quadrato del nostro appartamento, il lavello in cucina straripava di piatti e pentole... finché finalmente è arrivato il sabato, ho lasciato i piccoli da Nonna Bea e ho riportato quasi tutto alla normalità.

Ma come fanno, mi chiedo, le mamme che lavorano e non hanno accanto un compagno che le aiuti, o che hanno un compagno/marito che sta fuori spesso per lavoro? Io dopo questa esperienza SO per certo che non potrei mai farcela e nutro una sana invidia per quelle mamme che si trovano in situazioni simili e riescono comunque a gestire decorosamente la loro casa.

Anzi, se ce ne fosse una all'ascolto disposta a darmi qualche consiglio in merito, io sono pronta!! Ditemi per favore come se ne esce... devo solo aspettare che Mr T stia meglio? Che Sorellina diventi un po' meno esigente? Che BUH diventi meno mammone?
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