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venerdì 23 gennaio 2015

«Ma voi come fate ad essere così felici?»

«Ma voi come fate ad essere così felici?»
Questo mi ha chiesto BUH l'altro giorno, vedendo le foto che, lo scorso sabato, ho scattato con una delle mie sorelle e due di miei nipoti sulle spiagge calabresi. Ci siamo infatti riuniti perché con l'anniversario della morte di papà, volevamo stare vicine a nostra madre.

«Ma voi come fate ad essere così felici?»
Ma come rispondergli? Gli ho spiegato che la vita va avanti, che ci siamo ritrovati per ricordare le cose belle del nonno, e che il nonno è sempre stato una persona allegra e solare e che mai avrebbe voluto vederci ancora piangere a un anno dalla sua morte.

giovedì 15 gennaio 2015

Bambini e lutto: la morte del nonno vista da BUH

«Non è giusto mamma! Già l'anno scorso non ho potuto partecipare al funerale del nonno Giggi, e adesso tu vai dalla nonna per la messa di anniversario e non mi ci porti... È una vera ingiustizia!»


Nonna, il nonno non c'è più,
ma sarà sempre nel tuo cuore

Esattamente un anno fa mio padre, il nonno Giggi, se ne è andato. Per i bambini è stato il primo vero lutto e la sua elaborazione non è stata facile, soprattutto per BUH, che aveva già quasi otto anni (per l'elaborazione del lutto di Sorellina, leggete questo post).

Quel giorno ci siamo preparati e, prima di partire alla volta della Calabria, abbiamo aspettato che BUH uscisse da scuola per raccontargli noi stessi quanto era accaduto. Tornati a casa ci siamo seduti sul tappeto in soggiorno (Mr T, mia nipote G, BUH e io), abbiamo parlato, abbiamo pianto e ci siamo abbracciati forte perché ai bambini non si deve negare il diritto al lutto, al dolore che ne consegue e alla sua elaborazione.

martedì 14 gennaio 2014

Quello che rimane...


Quello che rimane non è poco e non è molto, ma svuota il cuore e contemporaneamente lo riempie.

Il tintinnio del cucchiaino nelle tazzine del caffè che è stato la sveglia quotidiana della mia infanzia.
Il caffè a letto che hai portato alla mamma, senza eccezione, ogni giorno della vostra vita insieme
(almeno finché le forze te lo hanno concesso).

Le passeggiate domenicali ai giardini di Porta Venezia: le giostre, la crema vaniglia e cioccolato della Centrale del Latte, il pane per le anatre.
Le passeggiate all'Idroscalo: i gelati, le partite a volano, le ciabattine rosse di pelle che un giorno dimenticasti di cambiarmi prima di uscire...


mercoledì 21 marzo 2012

BUH e le chiacchiere al telefono (un resoconto di una giornata siciliana)

BUH è ormai in vacanza da qualche giorno così ieri sera al telefono mi ha fatto un resoconto molto dettagliato delle sue giornate siciliane.
Se ripenso ai suoi primi viaggi con i nonni (leggete QUI e QUI ), non mi sembra vero sentire racconti così particolareggiati, ma ormai il nostro ometto sta crescendo e gli fa piacere condividere le sue giornate con mamma e papà.

Murasaki: Ciao BUH, cosa hai fatto di bello oggi?
BUH: Ciao mamma! Oggi c'era il sole... questa mattina abbiamo giocato a carte e poi siamo andati al minigolf...
Murasaki: ...e...

giovedì 23 febbraio 2012

La famiglia Murasaki e... la nuova casa!

Cari amici, che nel 2011 mi avete accompagnata nell'organizzazione del "nostro matrimonio", per il 2012, invece, ho deciso di condividere con voi la nostra nuova avventura: la ristrutturazione e l'arredamento della casa nuova...

Nonno M e Nonna Bea si sono trasferiti in un appartamento e hanno deciso di cederci la loro adorabile casetta. Si tratta di una villetta a schiera, ma trovandosi all'inizio della fila ha un bel giardino sui tre lati liberi della casa.
Questo è il giardino come appariva due domeniche fa quando ci siamo finalmente decisi ad andare in perlustrazione ufficiale insieme ai piccolini.
Dico finalmente, perché i nonni hanno traslocato a giugno dello scorso anno, ma noi eravamo già abbastanza impegnati per l'organizzazione del matrimonio per riuscire a pensare anche alla casa. Poi ci siamo abbandonati a una certa pigrizia con la scusa che ci si doveva riprendere dal grande evento, poi è arrivato un inverno troppo rigido per uscire di casa e non appena le temperature sono tornate sopra lo zero abbiamo deciso che il momento era arrivato.

martedì 12 luglio 2011

Murasaki, Mr T e i pargoli ritrovati e ri-lasciati


Sabato e domenica abbiamo dato il cambio a Nonna Bea e Nonno M in montagna.
Siamo arrivati alle 9 del mattino, mentre il quartetto se ne stava beatamente seduto al caffè sotto casa a gustare una buona colazione.
Sono rimasta subito colpita di quanto sia cambiata Sorellina in questi sei giorni: quasi pronuncia la R (per BUH abbiamo dovuto attendere oltre i 4 anni perché si decidesse a pronunciarla!!), è ancora più spericolata del solito e segue ovunque suo fratello. Lui si sdraia sul prato, lei si sdraia di fianco a lui, lui si arrampica sul fortino per poi scivolare dallo scivolo più ripido, lei lo segue, lui gioca a macchinine con gli amichetti del parco, lei si siede lì vicino ... in adorazione!!
Insomma questa settimana intensa di simbiosi con un fratellone che non è più scocciato dall'invadenza di Sorellina, ma gode della sua posizione privilegiata di fratellofaronellanotte, ha fatto un gran bene alla piccola, rendendola ancora più autonoma di quanto già non fosse!!
Un'altra grande sorpresa: Sorellina sta eseguendo autonomamente anche lo spannolinamento!!

sabato 31 luglio 2010

BUH! e i ricordi delle vacanze

Le brevi dichiarazioni telefoniche di BUH! e i racconti più dettagliati dei nonni, ci hanno permesso di ricostruire in qualche modo l'esperienza del nostro ometto in montagna.

Certo, la montagna, i "giri" nella natura, le escursioni in groppa agli asinelli sono state esperienze bellissime ed emozionanti per BUH!, ma c'è una cosa che più di tutte lo ha colpito, l'unica cosa che non è mai mancata in nessuno dei suoi brevissimi racconti.

Mr T: ciao BUH! come stai?
BUH!: ...
Mr T: ...?
BUH!: Papà lo sai che qui c'è la sabbia? Ciao...
Mr T: ...

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Murasaki: E poi cos'altro hai visto nella natura?
BUH!: eehhmm... sai mamma? Qui c'è anche un parco della sabbia.

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Murasaki: Buongiorno BUH!, mi ha detto il nonno che stai per partire con gli asinelli...
BUH!: sì ma ancora non è il mio turno... Mamma...
Murasaki: Sì, amore?
BUH!: ... lo sai che dopo andrò a giocare al parco della sabbia?

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Insomma, pare che durante tutta la settimana il piccolo abbia passato gran parte delle sue giornate a giocare in una sorta di fortino provvisto di una tonnellata di sabbia, dove si è divertito e inesorabilmente sfiancato fino ad addormentarsi ogni sera sul tavolo del ristorante (con grande sollievo dei nonni direi...).

domenica 25 luglio 2010

Murasaki, Mr T e la child-free week

Sono partiti!

BUH! era in fibrillazione, ha scelto i libri da portare con sé per la sera, i pennarelli e i fogli (che non devono mai mancare)... e attraverso il finestrino dell'auto (muovendo solo le labbra) mi diceva: "sei nel mio cuore!". E' diventato proprio un ometto!

Sorellina naturalmente non ha capito nulla, ha salutato i nonni e ha protestato un pochino quando l'abbiamo sistemata nel suo seggiolino. Non pensava certo di andarsene tanto lontano...

Io, mentre l'auto si allontanava, sono scoppiata a piangere, beh magari proprio scoppiata a piangere no, ma qualche lacrima l'ho versata... mi sembra proprio una violenza quella che le stiamo facendo. Altre mamme forse sono ben felici di mandare i bimbi così piccoli in vacanza coi nonni, ma io mi sento davvero in colpa...

Mi sento in colpa
anche se stanotte abbiamo dormito come due ghiri fino alle 8.16 quasi senza interruzione,
anche se ieri sera siamo andati al ristorante giapponese senza il pensiero di dover tornare dai piccoli,
anche se oggi ci faremo una gita in scooter fino al lago,
anche se stasera andremo al cinema (sì in questo periodo non c'è un gran che ma ci accontentiamo)
anche se in settimana andremo una sera alle terme di Milano e un'altra cena con degli amici come noi temporaneamente sprovvisti di prole ...

...eh sì, nonostante tutto quello che potremo fare nella nostra settimana child-free, un pochino mi sento in colpa e non vedo l'ora che arrivi sabato prossimo per stringere di nuovo i nostri piccolini.


venerdì 23 luglio 2010

Murasaki e le separazioni (2)

Ebbene sì, anche quest'anno BUH! si appresta a partire con Nonna Bea e Nonno M per i monti... E' felicissimo all'idea di "andare al fresco", come dice lui. Le nostre separazioni da BUH! sono ormai assodate, possiamo gestirle noi genitori ed è perfettamente in grado di gestirle lui, tanto che questa mattina ha dichiarato:

Non preoccupatevi, anche se partiamo voi non sarete soli, perché noi restiamo sempre nel vostro cuore anche quando siamo lontani. E anche voi siete nei nostri cuori... non senti come batte forte il mio? E' perché dentro ci siete tu, papà, Sorellina e anche i nonni!!

Direi che abbiamo lavorato bene, eh?!

Quella che mi cruccia è Sorellina. Quando BUH! aveva la sua età, mai mi sarei sognata di mandarlo via per una settimana con i nonni... e questo nonostante lui fosse molto più autonomo e indipendente di quanto lo sia lei.
Proprio lei, questa bambolina spelacchiata di quasi un anno che, quando torno dal lavoro, a volte ancora piange al solo vedermi entrare e che subito cerca il seno per sentirsi rassicurata del fatto che sono proprio io, che ci sono davvero.
Lei, che a volte mi si aggrappa con tutte le sue forze per non essere presa in braccio dal papà o da nonna ... che chissammai la mamma sparisca se non la tengo stretta con le mie manine!

Insomma, se da una parte non vedo l'ora che inizi questa piccola vacanza dalle due teppe, dall'altra mi batte forte il cuore... e non batte così forte perché nel mio cuore ci sono BUH!, Sorellina, Mr T e anche i nonni... Mi si stringono lo stomaco e il cuore a separarmi dalla nostra piccolina, e se sta male? E se non mangia perché sente la mia mancanza? No, in effetti neanche questo potrebbe farle passare l'appetito... ma se sente la mia mancanza?

Ma se sento io la sua mancanza?
Posso farcela
Posso farcela
Posso farcela
Posso stare per una settimana senza la mia bambina... o no?

giovedì 15 luglio 2010

BUH! e le notti dai nonni

BUH! quando può adora fermarsi a dormire dai nonni, forse perché è rimasto uno dei pochi momenti in cui ha Nonna Bea e Nonno M tutti per sé... insomma senza l'intrusione di quella guastafeste di Sorellina.

Devo dire che sin dalla prima volta in cui si è fermato a dormire da loro, non ha mai vacillato, non ha chiesto una sola volta di tornare da mamma e papà. Per questo ieri sera ci ha molto stupito quando, alle 21.15 è squillato il telefono e...

Mr T: Pronto!
Nonno M: BUH! vuole parlarti...
BUH!: [lamentoso] voglio tornare a casa miiiiaaaa!
Mr T: cosa è successo? Come mai vuoi tornare a casa?
BUH!: umph umph... voglio tornare a casa miiiaaaaa!

Apparentemente non è capitato nulla di strano, ci racconta il nonno, semplicemente di punto in bianco BUH! ha iniziato a piagnucolare, dicendo che voleva tornare a casa sua...

Nonno M allora lo ha riaccompagnato da noi (per fortuna abitiamo a meno di un km da casa dei nonni) e, quando BUH! varca la soglia di casa, finalmente arriva la rivelazione.

Il piccolo mi salta in braccio e mi sussurra piano all'orecchio: Mamma devo dirti un segreto... io e il papà dobbiamo costruire un elicottero!!

Sì, perché ieri mattina gli era tornata in mente la scatola del Meccano che aveva ricevuto per il suo compleanno e aveva chiesto a Mr T di smontare il sidecar e costruire l'elicottero al ritorno dal centro estivo.

Per fortuna erano ormai quasi le 22 e il nostro piccolo meccanico era troppo stanco perfino per protestare, quando gli abbiamo detto che avremmo dovuto rimandare la costruzione dell'elicottero al giorno successivo... perciò Mr T preparati, stasera si costruisce!!!

sabato 24 aprile 2010

BUH e le due feste di compleanno


BUH ha compiuto quattro anni: ha imparato a dire la ERRE come si deve in quasi tutte le parole, ha imparato a vestirsi da solo e ne va più che orgoglioso, sfreccia pericolosamente sui marciapiedi con il suo monopattino, perché lui è grande!!

E come un bimbo grande ha imparato che ci sono giornate belle e giornate brutte. Peccato che la prima giornata "brutta" della sua breve vita sia stato il giorno del suo quarto compleanno...

Era sabato sera, 17 aprile, me ne stavo seduta ai piedi del suo lettino pronta a dargli la buona notte e, come ogni sera gli ho chiesto di raccontarmi una cosa bella della sua giornata.

"Mamma - mi ha risposto BUH - non c'è stato niente di bello, anzi è stata proprio una brutta giornata!!"

IO: Ma come una brutta giornata?! Abbiamo preparato una torta buffissima, la nonna Bea ti ha preparato la polenta, hai avuto in regalo una bicicletta nuova fiammante...

"Sì mamma, ma pioveva ed è stata proprio una brutta giornata, perché in bicicletta non ho potuto andarci..."

In effetti il ragionamento non faceva una piega, la pioggia ha rovinato una giornata altrimenti perfetta, l'ha rovinata così tanto che il mattino seguente si è svegliato si è precipitato in camera nostra dicendo: Mamma, papà, stanotte ho fatto un brutto sogno, pioveva tanto..."

Per fortuna il giorno della festa con i suoi amici lo ha ripagato ampiamente della brutta giornata del giorno precedente...
In tutto gli invitati erano sei: 4 compagni della scuola materna (tra cui l'adorata Juls) e altri 2 amici.

Avevo preparato il disegno dell'asinello senza coda e man mano che i bimbi arrivavano li mettevo a colorare una coda per giocare poi al classico "attaccalacodallasino".
In pratica è stato l'unico vero gioco organizzato, devo dire che per loro il vero divertimento è stato: mangiare i popcorn, partecipare all'apertura dei regali e mangiare la torta e le caramelline...

Quanto alla torta, come lo scorso anno ci siamo sbizzarriti, abbiamo fatto un planisfero celeste con tanto di stelline argentate e caramelle pianetini...




La ricetta.

Per una torta
In una terrina capiente mettete 5 tuorli e 180gr di zucchero, frullate con lo sbattitore elettrico finché il composto non sarà ben montato.
Aggiungete 75gr di farina, 75gr di fecola e 1 cucchiaino di lievito (che avrete prima mescolato) e mescolate delicatamente con un cucchiaio di legno.
Alla fine aggiungete 5 albumi montati a neve ben soda e mescolate dall'alto verso il basso finché non sarà tutto ben amalgamato.

Versate l'impasto in uno stampo a cerchio apribile imburrato e infarinato e cuocete in forno a 150°C per 40 minuti circa.

Quando la torta si sarà raffreddata potete tagliarla a metà e riempirla di crema pasticcera al cioccolato, oppure potete bagnare le due metà con acqua zuccherata (eventualmente aromatizzata con succo d'arancia) e farcire con marmellata.

(io ho usato il secondo metodo: 7 bambini e una torta farcita di crema al cioccolato mi terrorizzavano)

Decorazioni
Abbiamo unito le due torte e le abbiamo ricoperte con glassa al cioccolato , poi abbiamo sparso qua e là le palline d'argento per fare le stelle e, infine, con qualche caramella tonda e marshmallows infilati su alcuni bastoncini abbiamo realizzato i pianeti.

Inutile dire che i bambini sono impazziti, anche se si sono rimpinzati di tutte le caramelle e alla fine di torta ne hanno mangiata ben poca.

E anche per quest'anno ce l'abbiamo fatta, ma dall'anno prossimo: BASTA FESTE IN CASA!!!

giovedì 18 marzo 2010

Sorellina e il ritorno al lavoro di mamma Murasaki

Ebbene sì. E' già passato un mese dal mio ritorno al lavoro... e che posso dire? Non so se sia un bene o un male, ma solo dopo una settimana mi sembrava di non essermene mai andata, come se quegli otto mesi di sospensione dalla realtà concreta del "mondo fuori" non ci fossero mai stati.
Eppure ci sono stati. E c'è una piccolina che ha protestato vistosamente per questo ritorno alla realtà...

Sì.
C'è una piccolina che è molto diversa da suo fratello maggiore
che è molto determinata e già sa - ahimé - come ottenere quel che vuole

C'è una piccolina che, quando ha fame, ingurgita i suoi papponi a un ritmo inverosimile
almeno per una madre abituata ai ritmi rallentati di BUH

C'è una piccolina che piange se qualcuno che non conosce la saluta
e a volte anche se la saluta qualcuno che conosce

C'è una piccolina che amava le visite da Nonna Bea
finché non scoprì che si infittivano e si allungavano sempre più

C'è una piccolina che, per questo, decise di protestare con decisione
scoppiando in un pianto dirotto ogni qualvolta vedeva rispuntare la mamma

C'è una piccolina che non contenta continuava a protestare
anche a casa la sera e poi al mattino tornando dai nonni
perché non capiva come mai papà e mamma continuassero a sparire...

Un giorno, però, questa piccolina fece una scoperta importante: papà e mamma sparivano tutti i giorni, è vero, ma poi tutti i giorni facevano ritorno da lei, e così anche il suo fratellone adorato. Per questo un giorno, di punto in bianco, la nostra piccolina smise di protestare e scoprì anche che dai nonni ci si diverte un mondo!!

Da allora devo dire che io e Mr T ci sentiamo molto sollevati.

lunedì 15 febbraio 2010

Murasaki e il ritorno al lavoro

Oggi è stato il giorno, sì, oggi ho fatto ritorno in ufficio.
Ieri ero un po' agitata e la piccola, che è stata agitata per tutto il giorno, di certo non ha aiutato.
Farò orario ridotto fino a fine aprile con entrata alle 9 e uscita alle 16, devo prendere il treno delle 8.03, massimo 8.08 per arrivare in ufficio senza correre perciò tutto deve essere programmato nei minimi dettagli:

ORE 6.30-7.25
- sveglia
- fare colazione
- lavarsi e vestirsi
- prendere Sorellina ancora in pigiama e infilarla nel sacco a pelo dell'ovetto
- caricarla in auto

ORE 7.35-7.56
- arrivo a casa dei nonni
- consegna di vestitini, pannolini etc
- poppata (per fortuna Sorellina è una scheggia)

ORE 8.03
- prendere il treno

Mr T ed io pensavamo che il primo giorno sarebbe stato un delirio e invece ce l'abbiamo fatta, come inizio direi che non è male!!

Quanto invece al rientro in ufficio, ammetto di essermi sentita un po' spaesata.
Non avevo cose particolari da fare perciò ho letto i giornali (lavoro in un ufficio stampa), ho fatto una riunione di pochi minuti con i capi e nel pomeriggio mi sono fatta aggiornare da due colleghi su clienti vecchi e nuovi.
Verso la fine non riuscivo quasi più a seguire la mia collega: sentivo solo un vago bla bla bla, mentre lottavo con le palpebre che volevano chiudersi ad ogni costo.
Speriamo vada meglio nei prossimi giorni.

Al ritorno a casa dei nonni BUH mi ha accolta con un bacio, mentre Sorellina dapprima mi ha guardata sorridendo e poi è scoppiata a piangere.
Naturalmente non mi sono scomposta, lo fa ogni volta che la lascio dalla nonna. Quando torno, se non la prendo subito in braccio quella smorfiosa si mette a piangere.
Speriamo vada meglio anche per lei nei prossimi giorni.

lunedì 25 gennaio 2010

BUH e la lettura

BUH ha da sempre avuto una passione sfrenata per i libri e la lettura, e come tutti i bambini che amano sfogliare libri e farsi leggere filastrocche, storie e fiabe, alcune le impara praticamente a memoria.

A 20/21 mesi poteva recitare quasi integralmente la vispa teresa, capra capretta, cavallino arrò arrò e qualche altra filastrocca che mi obbligava a rileggergli ogni sera prima della nanna.

Crescendo, dalle filastrocche siamo passati a storie brevi e semplici, ai Barbapapà e poi a qualche fiaba. Nel nostro compito di educatori di un piccolo lettore siamo stati aiutati molto anche dall'asilo nido, dove le educatrici avevano istituito una vera e propria biblioteca: i piccoli sceglievano ogni venerdì un libro da portare a casa e leggere durante il fine settimana.

In questo periodo tra le fiabe preferite di BUH ci sono La bella addormentata e Biancaneve, così durante il nostro soggiorno in Calabria gli abbiamo regalato un libro che le contiene entrambe, insieme al cd da ascoltare. Durante il viaggio di ritorno abbiamo ascoltato il cd con le due fiabe innumerevoli volte e, naturalmente, BUH le ha ormai perfettamente memorizzate, così...

Qualche giorno fa BUH era dai nonni e il Nonno M ha deciso di leggergli Biancaneve, ma cercava di edulcorare alcune espressioni, come ad esempio: fare del male invece di uccidere. Risultato: BUH continuava a correggerlo.

Al ritorno dalla spesa Nonna Bea ha chiesto: Allora BUH, il nonno ti ha letto Biancaneve?

BUH: si... però... lui non sa tanto leggere!!!

venerdì 8 gennaio 2010

Le vacanze sono finite

Oggi le feste sono definitivamente finite: presepio, albero e decorazioni varie sono stati distribuiti nelle scatole che Mr T al più presto riporterà in cantina.

Questa volta BUH ha vissuto con molta più partecipazione la preparazione e l'attesa del Natale. Per la prima volta ha voluto scrivere la letterina, mi ha aiutata a decorare la casa e, come ogni anno da quando aveva 20 mesi a fare i biscotti di Natale.

Gli sono poi toccate alcune prove che ha superato egregiamente. Tra queste:

- la "recita" alla scuola materna. Per fortuna, contro ogni aspettativa, la maestra Perfettini e la Maestra Nuvoletta hanno preferito preparare una festa in classe, senza caricare di aspettative i genitori e di tensione i bambini.
I piccoli (vestiti con pantaloni rossi e maglietta bianca) hanno semplicemente cantato due canzoni tutti insieme e recitato una poesia.
BUH ha superato la prova con la sua solita flemma, la tensione lui non sa cosa sia. Mentre tutti gli altri bambini stavano seduti più o meno composti con le gambe dritte davanti a loro, lui se ne stava con una gamba piegata e il braccino oziosamente appoggiato sul ginocchio.
Certo tutti i treenni hanno partecipato come meglio potevano un po' cantando e un po' no, ma lui si è superato. Non appena mi ha vista tra i genitori mi ha urlato "CIAO MAMMAAA" sbracciandosi per farsi notare.

- il lungo viaggio verso la Calabria e ritorno.
E' stata la prova più dura, ma l'abbiamo superata tutti. Il viaggio in due tappe (casa-pescara / pescara-calabria) con pause dei due piccoli che non sempre combaciavano. Il fiume in piena di affetto dei nonni calabresi che per diversi motivi non ci vedevano da quasi un anno, la mancanza di bambini con cui giocare ovviata solo l'ultimo giorno facendo visita a una mia cugina che ha la mia stessa età, ma ha cinque figli...

Durante queste vacanze lo abbiamo trovato cresciuto tanto: chiede chiarimenti sepre più precisi sul mondo che lo circonda, fa domande senza sosta, ragiona e fa deduzioni. Si sente orgoglioso dei suoi progressi come ad esempio l'essere ormai in grado di vestirsi quasi del tutto senza aiuto.
Come sempre si sente anche orgoglioso di essere un fratello maggiore e continua, almeno per ora, la sua adorazione per Sorellina...

giovedì 3 settembre 2009

BUH! segna il territorio (4)

Oggi la mia solellina compie un mese e io posso finalmente spiegarvi cosa sia esattamente una solellina, perché prima che arrivasse ne avevo un'idea un po' confusa.

Prima che la solellina arrivasse la immaginavo come una principessina bellissima, tutta vestita di rosa e con occhi scuri e profondi, e in effetti la mia solellina Baby W è proprio così, tanto che la prima volta che l'ho vista non ho potuto fare a meno di esclamare: Solellina, sei bellissima!!
E ogni tanto glielo dico anche adesso, le do un bacino e le dico che è il mio tesoro stupendo...

C'è una cosa però che proprio non avevo considerato, ovvero che LAMIAMAMMA sarebbe stata anche la mamma della solellina, e che ILMIOPAPA' sarebbe stato anche il suo papà... no questo non lo avevo proprio immaginato.

Proprio così, anche voi non lo avreste immaginato vero? A questo punto ho dovuto mettere a punto alcune strategie per non perdere il mio primato di principino di casa Murasaki.

1 - Ho capito che in alcuni momenti la sorellina può stare solo con la mamma (ad esempio quando beve il latte), così cerco di far capire al papà che almeno lui è prima ILMIOPAPA' e poi il papà della solellina: lo chiamo in continuazione, gli faccio vedere i miei giochi e quando è l'ora di andare a nanna, se vedo che sta con la solellina, dico a mamma che voglio fare la nanna col papà, così lui viene da me!!

2- Questa strategia vale anche con i nonni, anche se loro non sembrano tanto interessati alla solellina ( e non capisco perché dato che è bellissima...), non appena si avvicinano troppo alla carrozzina li chiamo e li invito a fare un gioco con me, perché loro sono IMIEINONNI!!

3- Quando LAMIAMAMMA allatta la solellina, io mi spalmo sulle sue gambe, oppure le porto un libro, così me lo legge e stiamo insieme lo stesso, poi do tanti baci sia alla mamma sia alla solellina.

Per il resto la solellina non è fastidiosa, ma non sa fare niente e quando non mangia dorme, dorme sempre, anche se qualche volta si sveglia di notte, piange perché ha fame, ma io la rassicuro subito e le dico: "Non piangere solellina, ci sono qua io che ti proteggo!"

Ciao a tutti, il vostro BUH!

domenica 19 luglio 2009

Mamma quando venite alle montagne?


Sono passati quattro giorni eppure continuo a sentire poco la mancanza del nostro piccolo BUH... Lo sentiamo una o due volte al giorno per telefono ed è davvero felice e sereno:

- Mamma sto giocando alla fontanella, l'acqua è fedda!!
- Mamma ho giocato con Matteo, ma adesso è andato via da noi, poi tonna ancoya a giocale con me!!
- Ciao papà, sei al lavoyo? Sei a casa? Ci sei anche tu mamma?
- Ciao mamma, quando venite anche voi alle montagne? E' divettente qui alle montagne...

Più ci penso e più mi rendo conto che questa è la prova che stiamo crescendo insieme. Lui è sereno anche se rimane per qualche giorno lontano da noi; noi (e soprattutto io) non siamo più così apprensivi se dobbiamo affidarlo per qualche giorno ad altri.

L'anno scorso, quando io e Mr T partimmo per il nostro primo week end romantico fuori (di una sola notte) eravamo in fibrillazione. Fu BUH a rassicurarci, non chiedendo di noi in nostra assenza, ma esultando e inondandoci di abbracci, risate e baci al nostro ritorno.

In questi giorni ho avuto anche modo di concentrarmi un po' su questa "sorellina arrivante", la nostra BabyW, che finora è stata grandemente trascurata: ho riposato, ricamato per lei e sono stata attenta a tutti i suoi movimenti e alle rivoluzioni che compie nel pancione, le ho parlato... tutte cose che ho sempre fatto con BUH, ma raramente con lei.

E' proprio vero che i secondogeniti devono aggrapparsi a un treno già in corsa e adattarsi a ritmi già prestabiliti... Tutto parte da quando sono nella pancia e, pur non essendoci ancora passata direttamente, mi par di capire che sarà sempre più così anche quando (come dice BUH) Baby W aprirà la porticina e uscirà dalla pancia della mamma... Ci sarà un fratellone che reclama attenzioni e giochi, un inserimento alla scuola materna da fare, e la sorellina si adatterà prima a stare con gli altri, aspetterà il suo turno, forse sarà più paziente, oppure chissà...

giovedì 16 luglio 2009

Murasaki e le separazioni...

E' arrivata, la prima vera separazione dal piccolo BUH: ieri pomeriggio è partito con Nonnopignolo e Nonna C per la montagna, dove si tratterrà fino a lunedì prossimo.

Prima di oggi avevo lasciato il nostro piccolo per poco tempo: a 2 anni per una notte ma a casa nostra con Nonnacalabrese e Nonno G, e quest'anno per due notti ma a partire ero stata solo io e lui era rimasto a casa con Mr T.

Lui, come tutti i bambini più o meno sereni, si è sempre comportato ottimamente in queste situazioni, addirittura quando lo lasciammo a due anni era così consapevole del fatto che eravamo partiti che al mattino, svegliandosi chiamò direttamente la Nonnacalabrese...

Questa volta invece siamo noi a rimanere a casa e pensavo che sarebbe stato molto più penoso, ma volete sapere una cosa? So che è passato soltanto un giorno, ma non sono per nulla in pena. Anzi con il peso della pancia e questo caldo, son contenta che almeno lui possa cambiare aria... e poi vederlo fare i preparativi per il viaggio mi ha fatto capire quanto sia cresciuto!

Ieri era così eccitato all'idea di partire con i nonni, ha voluto aiutare il nonno a caricare la sua "valigia personale", abbiamo preparato insieme lo zainetto con giochi e libri da leggere, gli ho spiegato cosa ci fosse nel suo beauty e lui è stato attento e compito.

Mi ha baciata più volte e mi ha detto: Mamma non ti peoccupaye, tu yesta a casa che io poi tonno!!
E ieri sera, una volta sistemato in hotel, mi ha telefonato dicendomi tutto eccitato: Ciao mamma io sono ayyivato in questa camela!!! Ciao...
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