Sono passati sei mesi dalla morte del
Nonnocalabrese e ora che questa assenza si è sedimentata, diventando quotidianità, voglio raccontarvi come abbiamo affrontato il primo vero lutto famigliare dei bambini di casa.
Lo farò in due post, perché anche se il nostro approccio è stato lo stesso per entrambi, diversa è stata la reazione di Sorellina, con i suoi quattro anni, rispetto a quella di BUH e dei suoi quasi otto anni.
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| Sorellina e il Nonnocalabrese, luglio 2013 |
Io sono una persona schietta, ai bambini ho sempre spiegato la vita esattamente com'è: a partire da come sono nati e dov'erano prima di nascere, alla fortuna che hanno rispetto ad altri bambini nel mondo, e certo, perfino la morte...
Non è stato facile, perché noi non gli parliamo di cielo o paradiso, ma abbiamo sempre cercato di fargli assimilare il concetto che se qualcuno che ami muore, non ti lascia mai davvero solo, perché un pezzo di quella persona rimane sempre nel tuo cuore.