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venerdì 14 febbraio 2014

E' passato un mese: la vita continua, ma i ricordi restano

Ricordo lui che
mangiava il gelato,
ma no... eri tu!
Un mese, è passato un mese! A volte mi sembra di non sentire niente, di non sentire nemmeno la tua mancanza, forse perché da tanto tempo per colpa della tua salute cagionevole, non facevi più parte della nostra, della mia quotidianità. A volte invece mi sembra che tu sia ancora qui, oppure mi basta sentire l'aroma del caffè al mattino perché mi venga il magone.

venerdì 14 ottobre 2011

La famiglia Murasaki e il viaggio di nozze (giorno 1)

Come ho già accennato la meta del nostro viaggio di nozze è stata Vienna.
Come molte delle scelte fatte per il matrimonio anche l'idea di andare a Vienna è arrivata quasi per caso.
Volevamo una meta che fosse piacevole e divertente anche per i bambini, tanto che avevamo quasi pensato di andare a EuroDisney. BUH ne sarebbe stato entusiasta, ma poi abbiamo considerato che Sorellina è davvero troppo piccola per divertirsi e apprezzare appieno un posto come un grande parco dei divertimenti.

mercoledì 5 ottobre 2011

Murasaki e il giorno "perfetto"

Domani saranno due settimane esatte. Da due settimane non siamo più semplicemente io e Mr T, ma siamo diventati il signor e la signora Murasaki.

Sono passate due settimane e io non ho ancora aggiornato il wedding site (che giace abbandonato a -6 giorni) e il blog... dove però almeno ho condiviso con voi alcune delle foto scattate da amici e parenti!

Certo, perché con il calo della tensione da preparativi mi sono subito presa un tremendo raffreddore, che mi ha accompagnata per tutto il viaggio di nozze e che mostra ancora i suoi strascichi... Almeno mi sono ammalata dopo il giorno del matrimonio.
Ma torniamo al nostro giorno. Riguardando ora al 22 settembre mi sembra ancora incredibile come tutto sia andato "quasi" perfettamente. Sembrava quasi un giorno d'estate, non una nuvola in cielo, temperatura ideale.
Tutto si è svolto nei tempi e come lo avevamo pianificato, tranne un piccolo particolare. Beh... insomma se fosse stato tutto perfettamente perfetto sarebbe sembrato irreale, non perfetto, o no?

sabato 24 settembre 2011

Murasaki e la partenza per il viaggio di nozze

Ebbene sì, domattina partiremo per il nostro viaggio di nozze familiare... a Vienna!
Nel frattempo però voglio lasciarvi qualche foto del matrimonio, tra quelle scattate da amici e parenti... al nostro ritorno invece ci sarà un resoconto più dettagliato.

venerdì 9 settembre 2011

Murasaki, Mr T e la cerimonia ideale

Ieri sera abbiamo cenato con Kaisho (il nostro carissimo amico cui abbiamo chiesto di celebrare la cerimonia) per definire le ultime cose, ossia, quando inserire le due canzoni che intendiamo far suonare/cantare al nipote Musico e alla nipote Giulitta, e in che momento inserire il brano che chiederemo di leggere al testimone di Mr T.

Ne approfitto quindi per raccontarvi quello che abbiamo già raccontato ad amici e parenti sul wedsite, a proposito della nostra scelta del celebrante.

domenica 28 agosto 2011

Murasaki e il vestito (2)

dal sito Stephanie James Couture
Siamo tornati dalle nostre tre settimane di "vacanze".
Le avventure sono state molte per i nostri piccolini e nei prossimi giorni spero di riuscire a raccontarvene alcune, ma nel frattempo ci siamo rituffati nei preparativi del grande giorno... almeno per quanto riguarda il vestito!!
Venerdì infatti BUH, il mio consulente personale, mi ha accompagnata alla seconda prova. Finalmente si inizia a percepire come sarà il vestito e sono proprio soddisfatta di come sta lavorando la sarta.
Durante le vacanze ho fatto per tutto il tempo sogni contrastanti sul matrimonio in generale e in particolare sul vestito... una volta lo provavo ed era meraviglioso... un'altra era bruttissimo e io disperata...

domenica 31 luglio 2011

Murasaki e la (scarsa) voglia di vacanze

Ci siamo... da oggi sono ufficialmente in ferie e domani sera partiremo per il Sud: prima tappa Pescara dalla Sorella di mezzo e poi più giù dai nonni calabresi.
Sarà, ma quest'anno non ne ho proprio voglia... ieri è stata una giornata intensa e per tutto il tempo non ho fatto altro che pensare che me ne starei volentieri a casa a dormire per tutto il tempo. E' che quando si va al mare dai parenti non è mai una vera vacanza e alla fine ci si stanca anziché no!
Eppure ci si va perché la Sorella di mezzo non la vedo da un anno e ho proprio voglia di farmi delle lunghe chiacchierate con lei e perché dai nonni ci si deve andare anche se per poco.

giovedì 21 luglio 2011

Murasaki e il Vestito

Mariage Civil
di Suzanne Ermann
Prima di iniziare a parlarvi del vestito e di come sono arrivata a sceglierlo devo fare una piccola premessa.
Io non sono mai stata la classica bambina (e adolescente poi) che già si immaginava il suo matrimonio e l'abito da principessa e tutto il resto... Io semplicemente ero  convinta che non mi sarei sposata e che al massimo avrei convissuto. Se poi per un caso eccezionale avessi "finito col cedere alla tentazione", allora avrei optato per una cerimonia semplice e ristretta e di sicuro non avrei indossato l'abito da sposa.
Per questo motivo quando abbiamo deciso di sposarci non avevo pensato minimamente all'idea di andare per atelier o di guardare le riviste dedicate al grande giorno per trovare ispirazione. Sarebbe stato sufficiente girare qualche negozio e acquistare un bell'abito elegante. Un abito che, ovviamente, non sarebbe stato nemmeno lontanamente bianco!!
Certo, facile a dirsi, ma dopo qualche giro a vuoto ho dovuto chiedere consiglio all'Amica Weddingplanner, che il giorno seguente  si è presentata con il link al sito di una stilista francese che (essendo ben più avanti di noi in tema di matrimoni civili) ha addirittura una collezione di abiti corti intitolata: Mariage Civil.
Me ne sono subito innamorata e io e l'Amica Weddingplanner ci siamo dannate alla ricerca dei punti vendita in zona Milano, ma è stato inutile, ne abbiamo infine trovato uno a Varese, ma li aveva finiti e la proprietaria mi ha proposto delle alternative decisamente poco adatte a me.
A quel punto ero quasi disperata, non avrei mai trovato l'abito ideale ed era già metà giugno... poi finalmente la fortuna è tornata a sorridermi. Mr T doveva realizzare dei biglietti da visita per una cliente e questa gli ha portato come esempio il biglietto da visita di una sarta, ma non una sarta qualunque, una specializzata in abiti da cerimonia e da sposa!!
A questo punto devo lanciare un avvertimento, se sei Mr T, non leggere oltre, 
non vorrai mica rovinarti la sorpresa, vero?

lunedì 18 luglio 2011

Murasaki e la... No-Child Zone

No. Non mi riferisco alla trovata di Ryanair di qualche mese fa di offrire voli vietati alle famiglie con bambini. Anche perché sarà un'altra la compagnia aerea con cui voleremo per il nostro viaggio di nozze familiare!! E poi per quanto riguarda il viaggio di nozze ci sarà un post dedicato prossimamente...

Mi riferisco invece a una teoria (anche un po' azzardata) che ho elaborato negli ultimi giorni. Io credo che esista una zona del cervello umano che ho denominato "No-child zone": quest'area è più accentuata negli adulti single e senza figli, cosa che li rende abbastanza intolleranti se esposti per un tempo prolungato a esseri umani al di sotto di una certa soglia d'età.
Questa No-child Zone si riduce gradualmente dal momento in cui si decide di diventare genitori fino ad arrivare ad atrofizzarsi quando arrivano i pargoli. Ma... cosa succede se due genitori mandano i loro pargoli in vacanza per più di cinque giorni consecutivi? Soprattutto se li mandano in vacanza per più di cinque giorni consecutivi con i nonni che qualunque cosa farebbero per i pargoli e ne diventano gli schiavi?

giovedì 30 giugno 2011

Murasaki e l'addio alla Maestra Perfettini

La Maestra Perfettini
Oggi per BUH si è concluso il secondo anno della scuola dell'infanzia e non poteva essere una fine più triste per un anno scolastico.

Quest'anno BUH non frequenterà il centro estivo perché (beati loro) lui e Sorellina sabato partiranno per la montagna con Nonna Bea e Nonno M, di conseguenza ha sentito in modo molto intenso il senso della fine della scuola e il temporaneo distacco dagli amici. Per di più la Maestra Perfettini, la sua preferita, da settembre si trasferirà in un'altra scuola e la giornata è stata piuttosto triste, perché anche la maestra era molto dispiaciuta di lasciare i suoi bambini.
Come se tutto questo non bastasse (o forse proprio per questi motivi), BUH è arrivato a casa con un febbrone da cavallo, che questa sera ha superato i 39°C. Sarà ma ho quasi l'impressione che abbia somatizzato l'intera situazione negativa con questa febbre, ma vedremo come starà domani...

giovedì 19 maggio 2011

Murasaki e il 18 maggio, Mr T e il 19 maggio

Eh sì, perché io sono quella pratica e sostengo che il nostro anniversario sia il 18 maggio (giorno del nostro primo appuntamento), mentre Mr T è quello romantico e insiste che in realtà dovremmo festeggiare il 19 maggio (giorno del nostro primo bacio).

E' un annoso dibattito che si protrae ormai da otto, dico, ben otto anni. Mi sembra incredibile che siano passati già otto anni. Sì lo so continuo a ripeterlo: otto anni!

Otto anni in cui abbiamo viaggiato, abbiamo creato una casa insieme, abbiamo procreato due bambini così meravigliosi che a volte mi vien voglia di pizzicarli per essere sicura che siano veri.

Otto anni in cui siamo diventati una famiglia felicemente imperfetta: qualche volta litighiamo; qualche volta i pupi ci fanno impazzire; quasi sempre siamo di corsa tra lavoro, scuola e una casa sempre travolta dal caos, ceste di panni sporchi che non ne vogliono sapere di svuotarsi, pile di panni da stirare che non ne vogliono sapere di diminuire di volume, pennarelli e costruzioni che rifiutano di infilarsi nelle loro scatole e preferiscono esplorare la nostra casa tendendo agguati improvvisi a incauti piedi e piedini che - immancabilmente - finiscono per "inciamparvicisicimi"...

Eppure siamo felici e io avrei continuato così indefinitamente, ma Mr T è romantico e BUH insiste da sempre perché diamo una svolta a quella che ufficialmente è "solo" una famiglia di fatto, così...

Così circa un mesetto fa abbiamo preso una decisione: Mr T e io ci sposiamo!


Ci sposeremo a fine settembre, in Municipio, con un ristrettissimo gruppo di amici e parenti.
Il tempo è poco, anzi pochissimo, ma per fortuna abbiamo già deciso alcune cose fondamentali: ci sposeremo di pomeriggio, ci sarà una cena in un bellissimo ristorante vicino casa, il celebrante sarà un nostro carissimo amico e durante la cerimonia mio nipote suonerà la nostra canzone.

Lo so. Le cose da decidere/fare sono anche altre: le partecipazioni e gli inviti (su questi siamo in ritardissimo), i vestiti per noi e i bambini, i fiori, il fotografo, la musica durante la cena (avremmo pensato a un sassofono accompagnato dal pianoforte), la wedding cake...
E poi... visto che molti riceveranno soltanto la partecipazione... lo vogliamo realizzare anche un mini-sito del matrimonio con foto e altre amenità? Ma certo...

Non ce la possiamo fare, anzi sì! Perché per fortuna una mia collega ha un'attività parallela come wedding planner e mi sta aiutando tantissimo, ad esempio fissandomi gli appuntamenti con i vari fornitori.

Certo che andare in giro per fornitori con i due pargoli al seguito sarà proprio tutto da ridere... o anche da piangere, fate un po' voi!!

giovedì 17 marzo 2011

Murasaki... pensa al Giappone in silenzio

Ci sono tanti post che vorrei scrivere, ma in questo periodo proprio non ce la faccio... continuo a pensare a tutti quei bambini, a quelle famiglie distrutte... a quelli che restano con "la spada di Damocle del disastro nucleare sulla testa..." come mi scrive un amico dal Giappone.
Lo so di tragedie ce ne sono ovunque e sempre ce ne saranno... ma questa del Giappone mi coinvolge da vicino.
Penso a tutti i nostri amici... A Shinchan e Mitsu che aspettano il loro secondo bambino, al loro bambino grande che ha un mese più di BUH. Penso a Pietro e Takako che restano a Tokyo, ma hanno mandato i bambini a sud, da una zia. Penso agli altri amici italiani che non sanno cosa fare. Vorrebbero restare, ma dall'Italia la famiglia li prega di tornare con il primo volo...

Senza contare che leggere le mail degli amici che sono laggiù mi fa sentire davvero impotente:
"... qui a Tokyo tanti prodotti alimentari stanno scarseggiando se non addirittura mancando, perché naturalmente come prima cosa è importante aiutare i terremotati. Poi  questa enorme spada di Damocle dei reattori nucleari che ancora non si capisce come andrà a finire. La tensione è molto alta.

[...] i nostri bambini per sicurezza li abbiamo mandati in un'altra città da una zia, e noi? Noi invece siamo ancora a Tokyo e aspettiamo il rivolversi della situazione. Anche Voi siete sempre nei nostri pensieri e ci mancate molto. Continuate a scriverci ci farà sentire meno soli...".


Ecco perché in questo periodo tutti i post che ho in testa non riescono proprio a uscire, sono troppo preoccupata.
E per questo pubblico la locandina della Croce Rossa Italiana. Per ulteriori informazioni: www.cri.it

E non fosse stato per Barbara/Mammafelice nel suo post non mi sarei nemmeno ricordata che oggi è festa...

venerdì 1 ottobre 2010

Murasaki e l'inserimento al nido (2)


E' fatta! La prima settimana di inserimento al nido è terminata e... devo ammetterlo, Sorellina se l'è cavata molto meglio di quanto avrei osato sperare.

In questi primi cinque giorni ha giocato con macchinine, costruzioni, legnetti, catenelle e barattoli di latta... Si è adattata a districarsi in una giungla popolata di Gnomi (questo è il nome della classe) bipedi, quando lei esplora ancora il mondo circostante gattonando, si è rincuorata alla vista dell'unico altro Gnomo a quattro zampe della classe e ha pian piano preso confidenza con tata Lilly, la sua educatrice di riferimento.

Si è comportata bene ieri, durante il primo distacco (durato circa 10/15 minuti), anche se poi quando l'ho portata da Nonna Bea non ne voleva sapere di staccarsi da me.
Si è comportata bene perfino oggi, con un distacco durato quasi 40 minuti.
Si è comportata bene, nonostante io abbia interrotto il gioco cui si stava dedicando per dirle, scandendo bene le parole: Piccola, mamma esce, ma tornerà presto, mi raccomando fa la brava!
Io ho voluto essere chiara perché non potevo sopportare l'idea che si accorgesse della mia assenza per caso e si sentisse abbandonata per davvero. Così, quando ha capito, ha iniziato a dire: GNA GNA GNA GNA GNA (No mamma, ti prego rimani qui con me), cercando contemporaneamente di arrampicarsi su di me per non lasciarmi andare.
Io sono stata forte, non ho vacillato (almeno davanti a lei), l'ho portata da Tata Lilly che aveva iniziato a fare le bolle di sapone, ho girato i tacchi e sono andata nello stanzino a decorare la copertina dell'album insieme alle altre mamme.

Le altre mamme. Alcune, come me, sono al secondo inserimento, altre sono al primo e abbiamo dovuto staccarle a forza dalla porta, mentre tendevano le orecchie per capire se il bambino che piangeva fosse il loro oppure no. Poi, però, nello stanzino il tempo è volato anche per quelle mamme, e al ritorno abbiamo trovato Tata Lilly con due bambini abbarbicati al collo, alcuni che giocavano nella casina e altri accoccolati con le altre due educatrici del gruppo.

Sorellina se ne stava beatamente in braccio a Tata Nella. Si è comportata bene, mi hanno detto, "è andata un po' in crisi solo all'inizio, quando gli altri bambini si sono messi a piangere forte, ma si è fatta consolare velocemente". Insomma, chi lo avrebbe detto? Se abbiamo superato questa settimana ce la possiamo fare!

In ogni caso io ormai ho dato, la prossima settimana di inserimento tocca a Mr T.

venerdì 30 luglio 2010

BUH! e l'arte della conquista


Questa mattina al telefono:

Murasaki: Buongiorno BUH!
BUH!: Buongiorno mamma! Lo sai che domani rRRritorniamo?
Murasaki: ne sono felice. E tu sei felice di tornare da mamma e papà?
BUH!: Sì. Domani, quando rRRitorno mi baciate forRrtissimo? Mi baciate forRrtisssimo mamma?

Murasaki: [silenzio accompagnato da singhiozzi sommessi, mentre pensa: piccolo ruffiano!]

Murasaki, Mr T e la child-free week (2)

E' vero. Un po' sentiamo nostalgia dei nostri pargoli, ma se vogliamo dirla tutta questa settimana senza figli ce la stiamo davvero godendo.

Non mi è nemmeno venuto il panico quando ho scoperto che a Sorellina è venuta la febbre... ehm, cioè... devo confessare che di sfuggita ho pensato "ecco, smetto di allattarla per una settimana e subito si ammala! Non smetterò MAI MAI MAI MAI più di allattarla così avrà per sempre i miei anticorpi!!!"
Per fortuna, poi sono tornata in me e ho considerato che a settembre tornerò a lavorare a tempo pieno e pian piano smetterò di allattarla comunque.

Tornando alla nostra settimana child-free ci eravamo ripromessi di fare quello che normalmente non possiamo fare o non fare perché ci sono i bambini. Non parlo soltanto di gite in scooter sul lago, cinema e cene con gli amici o il gran finale della serata alle terme previsto per venerdì.
Mi riferisco anche a scegliere di NON fare quelle attività di tutti i giorni che proprio non si possono evitare in presenza di bambini piccoli. Ad esempio sabato scorso, non appena partiti i bambini, ho subito dichiarato "Questa settimana non voglio cucinare nemmeno una volta! Al massimo tagliamo l'anguria o il melone o, se proprio vogliamo esagerare, condiamo l'insalata!"

Che senso di sollievo ho provato in questi giorni quando, entrata in casa, non avevo l'assillo del
"Cosa preparo per cena?",
"E' tardi e devo ancora fare il bagnetto ai nani",
"BUH! avrà lavato i denti? Sorellina avrà mangiato abbastanza?"
- zzZZzZzzzZzZZzZz perché naturalmente quando ci sono i bambini io alle 9 di sera crollo addormentata con loro.

Questa settimana invece i nostri ritmi sono stati rilassanti, la sveglia è suonata almeno 40 minuti più tardi rispetto al solito, e pur andando a dormire molto più tardi ci siamo svegliati ogni mattina freschi come rose, forse perché per la prima volta da quasi un anno abbiamo dormito ogni notte di filato fino al mattino.

Murasaki: Aaaahhh... peccato che questo sogno domani finirà!!
Mr T: Ma che stai dicendo?! Mura, devo confessarti una cosa, questa settimana ho capito che per poco va bene stare senza bambini, ma una vita senza di loro sarebbe veramente vuota...*

* Questa frase ho voluto immortalarla qui, per farla rileggere a Mr T quando ricomincerà a sclerare ;-)

domenica 25 luglio 2010

Murasaki, Mr T e la child-free week

Sono partiti!

BUH! era in fibrillazione, ha scelto i libri da portare con sé per la sera, i pennarelli e i fogli (che non devono mai mancare)... e attraverso il finestrino dell'auto (muovendo solo le labbra) mi diceva: "sei nel mio cuore!". E' diventato proprio un ometto!

Sorellina naturalmente non ha capito nulla, ha salutato i nonni e ha protestato un pochino quando l'abbiamo sistemata nel suo seggiolino. Non pensava certo di andarsene tanto lontano...

Io, mentre l'auto si allontanava, sono scoppiata a piangere, beh magari proprio scoppiata a piangere no, ma qualche lacrima l'ho versata... mi sembra proprio una violenza quella che le stiamo facendo. Altre mamme forse sono ben felici di mandare i bimbi così piccoli in vacanza coi nonni, ma io mi sento davvero in colpa...

Mi sento in colpa
anche se stanotte abbiamo dormito come due ghiri fino alle 8.16 quasi senza interruzione,
anche se ieri sera siamo andati al ristorante giapponese senza il pensiero di dover tornare dai piccoli,
anche se oggi ci faremo una gita in scooter fino al lago,
anche se stasera andremo al cinema (sì in questo periodo non c'è un gran che ma ci accontentiamo)
anche se in settimana andremo una sera alle terme di Milano e un'altra cena con degli amici come noi temporaneamente sprovvisti di prole ...

...eh sì, nonostante tutto quello che potremo fare nella nostra settimana child-free, un pochino mi sento in colpa e non vedo l'ora che arrivi sabato prossimo per stringere di nuovo i nostri piccolini.


lunedì 5 luglio 2010

BUH! e le riflessioni sul tempo

E' domenica mattina. Siamo tutti seduti al tavolino del bar pasticceria per il rituale caffè macchiato per noi e schiuma di latte con cacao per BUH! Sorellina sonnecchia nel suo passeggino.

BUH! fissa pensoso la sua schiuma di latte e, di punto in bianco, dichiara solennemente: Quindi io non ho sempre tutto il tempo...

Murasaki: ...
BUH!: eh no...
Murasaki: Perché BUH!? Perché non hai sempre tutto il tempo?
BUH!: Perché il mio tempo poi "scade".
Murasaki: Amore, e cosa succede quando il tuo tempo scade?
BUH!: Quando il mio tempo scade... poi gioco!!

Ma cosa avrà mai voluto dire? Sarà qualche strana usanza delle educatrici del centro estivo? L'interrogativo rimane aperto...

giovedì 17 giugno 2010

Mr T e la vacanza al mare

Questa settimana al mare era programmata da circa due mesi, da quando cioè la Direzione aveva convocato a turno i dipendenti per invitarli a smaltire entro giugno parte delle ferie arretrate ...
Che meraviglia!! - ho subito pensato - una volta tanto una bella settimana di vacanza a inizio estate, questa sì che è una bella notizia.
Purtroppo, però Mr T era tutto intento nell'organizzazione della sua nuova attività, definizione del contratto per il locale, programmazione dei lavori per ristrutturarlo e renderlo un ufficio perfetto (o almeno più presentabile in ottica "cliente" della stanza che gli hanno messo a disposizione Nonno M e Nonna Bea).
Da egoista quale sono sempre stata, non intendevo sprecare a casa, magari spezzettandola, la settimana di ferie, così ho deciso di invitare Nonna Bea a trascorrerla con me e i due nanerottoli sulla riviera romagnola.
Detto fatto. Abbiamo prenotato per la seconda settimana di giugno un delizioso albergo con accesso diretto alla spiaggia privata, animazione per BUH e - soprattutto - un ristorante attrezzato per preparare passati di verdure, pastine, frullati di carne e tutto il resto necessario per le pappe di Sorellina.

La partenza era sempre più vicina e Mr T manifestava sempre più segni di stress causati da: ritardi nell'avvio dei lavori, architetti poco flessibili, estremo perfezionismo e pignoleria del Nonno M che segue i lavori con la mia dolce metà.
I segni dello stress sono stati sia fisici (un'enterocolite acuta che ha abbattuto il nostro per oltre una settimana), sia mentali (nervosismo latente riversato sul malcapitato BUH...) e pian piano mi hanno convinta a portarci Mr T sull'Adriatico con noi.

Mr T non era convinto: Come faccio? Ho da lavorare... troppe cose da fare...

Allora ho deciso di ricorrere (come sempre quando voglio convincerlo a fare qualcosa) all'aiuto dei nonni, così, dopo una passeggiata con loro, Mr T mi chiede: Ma allora vuoi che venga Nonna Bea o che venga io al mare con voi?
E io subdola: Ma tesoro se ho invitato Nonna Bea è perché sono felice di andarci con lei, ma ti ho visto così stanco e affaticato negli ultimi tempi... [non potevo sottolineare che tanto i lavori non sarebbero iniziati prima di luglio e che era perfettamente inutile che lui restasse a casa]
Mr T: umpf... umpf... allora cercherò di organizzarmi questa settimana in modo da venire con voi...

Così alla fine Mr T è venuto con noi. Siamo riusciti a rilassarci nonostante le levatacce imposte da Sorellina e nonostante le corse sulla spiaggia e i tuffi continui pretesi da BUH.
Ci siamo coccolati e amati come non facevamo da troppo tempo e finalmente, tornando a casa, Mr T ha ammesso che questa interruzione ci voleva davvero e che, ma questo non lo direbbe mai, avevo ragione io!!

mercoledì 19 maggio 2010

Murasaki e il caos che prende il sopravvento

Non importa quanti sforzi si facciano, il caos è sempre lì, in agguato, che cerca il minimo spiraglio per riuscire a prendere il sopravvento su tutto e tutti.

C'è stata la festa di compleanno di BUH, ma siamo sopravvissuti, c'è stato il battesimo di Sorellina, e anche lì siamo riusciti a frenare il caos, ma poi Mr T si è ammalato, un virus davvero aggressivo che lo ha spalmato sul letto per oltre una settimana...

Per fortuna Mr T non fa parte di quella categoria di uomini che si lamentano al minimo malore, ma questa volta è stata proprio una batosta, non riusciva quasi a muoversi dal letto ed è stato lì che - sfregandosi le mani - il caos è venuto a bussare alla porta di casa Murasaki.

Alle 5 arrivavo da Nonna Bea, prelevavo i bambini e tornavo a casa per preparare la cena: naturalmente Sorellina si disperava perché voleva solo stare in braccio, mentre BUH reclamava con decisione la sua dose di attenzioni.
Come se non bastasse, di tanto in tanto Mr T si alzava dal letto, veniva in sala, si sedeva sulla poltrona e si lagnava perché i bambini urlanti facevano aumentare il suo mal di testa (restare a letto no, eh?).

Pensate che il caos sia questo? No, per lo meno non solo questo. Le prime due sere sono riuscita a sistemare subito la cucina e qualcosina in giro per la casa, ma alla terza ho iniziato ad addormentarmi alle 21 con i bambini e ho perso il controllo.
Al mattino riuscivo a risistemare al volo la cucina e al massimo a stendere i panni lavati la sera prima, poi i panni puliti hanno iniziato ad accumularsi sull'asse da stiro aperto in soggiorno, le ceste nei due bagni traboccavano di panni sporchi, i giocattoli ricoprivano ogni centimetro quadrato del nostro appartamento, il lavello in cucina straripava di piatti e pentole... finché finalmente è arrivato il sabato, ho lasciato i piccoli da Nonna Bea e ho riportato quasi tutto alla normalità.

Ma come fanno, mi chiedo, le mamme che lavorano e non hanno accanto un compagno che le aiuti, o che hanno un compagno/marito che sta fuori spesso per lavoro? Io dopo questa esperienza SO per certo che non potrei mai farcela e nutro una sana invidia per quelle mamme che si trovano in situazioni simili e riescono comunque a gestire decorosamente la loro casa.

Anzi, se ce ne fosse una all'ascolto disposta a darmi qualche consiglio in merito, io sono pronta!! Ditemi per favore come se ne esce... devo solo aspettare che Mr T stia meglio? Che Sorellina diventi un po' meno esigente? Che BUH diventi meno mammone?

lunedì 15 febbraio 2010

Murasaki e il ritorno al lavoro

Oggi è stato il giorno, sì, oggi ho fatto ritorno in ufficio.
Ieri ero un po' agitata e la piccola, che è stata agitata per tutto il giorno, di certo non ha aiutato.
Farò orario ridotto fino a fine aprile con entrata alle 9 e uscita alle 16, devo prendere il treno delle 8.03, massimo 8.08 per arrivare in ufficio senza correre perciò tutto deve essere programmato nei minimi dettagli:

ORE 6.30-7.25
- sveglia
- fare colazione
- lavarsi e vestirsi
- prendere Sorellina ancora in pigiama e infilarla nel sacco a pelo dell'ovetto
- caricarla in auto

ORE 7.35-7.56
- arrivo a casa dei nonni
- consegna di vestitini, pannolini etc
- poppata (per fortuna Sorellina è una scheggia)

ORE 8.03
- prendere il treno

Mr T ed io pensavamo che il primo giorno sarebbe stato un delirio e invece ce l'abbiamo fatta, come inizio direi che non è male!!

Quanto invece al rientro in ufficio, ammetto di essermi sentita un po' spaesata.
Non avevo cose particolari da fare perciò ho letto i giornali (lavoro in un ufficio stampa), ho fatto una riunione di pochi minuti con i capi e nel pomeriggio mi sono fatta aggiornare da due colleghi su clienti vecchi e nuovi.
Verso la fine non riuscivo quasi più a seguire la mia collega: sentivo solo un vago bla bla bla, mentre lottavo con le palpebre che volevano chiudersi ad ogni costo.
Speriamo vada meglio nei prossimi giorni.

Al ritorno a casa dei nonni BUH mi ha accolta con un bacio, mentre Sorellina dapprima mi ha guardata sorridendo e poi è scoppiata a piangere.
Naturalmente non mi sono scomposta, lo fa ogni volta che la lascio dalla nonna. Quando torno, se non la prendo subito in braccio quella smorfiosa si mette a piangere.
Speriamo vada meglio anche per lei nei prossimi giorni.
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