Siamo tornati! Le ferie sono finite e tutto al rientro si è svolto come da copione.
La riduzione di orario per allattamento è terminata proprio prima della partenza, così non solo sono tornata in ufficio, ma ci sono tornata per otto ore consecutive. E naturalmente ho avuto i classici sintomi da primo giorno al computer: vista tremolante, nausea e mal di testa... altro che botto è stato uno schianto!
BUH! è stato il più felice, perché è tornato all'estivo, mentre Sorellina, pur felice di stare con nonna Bea e papà, ha avuto qualche scompenso dopo le tre settimane passate in simbiosi con mamma e fratello.
Quando mi ha vista entrare in casa, infatti, ha esclamato: MAMMAAAAA! e ha subito proteso le braccine, non solo, subito dopo ha detto: ahpitcià ahpitciàa, tiitttiii, taatte - che (abbinato a una manina che tenta di aprirmi la camicia) significa: Mammina, mi sei mancata così tanto, non è che adesso mi concederesti una coccolina? Un sorso di quella bevanda bianca e dolce che mi dice che sei tornata e non te ne andrai di nuovo via?
E io, che davanti a queste richieste ho la fermezza di una gelatina, naturalmente ho ceduto subito, anche se era ora di cena... come non accontentarla? Senza contare che mi ha riempita dei suoi baci speciali e un po' sbauscianti, che consistono nello spalancare la sua boccuccia e mangiucchiarmi le guance... Tanto poi ha mangiato comunque quasi tutto quello che c'era nel piatto.
Tornate a casa Sorellina mi è rimasta avvinghiata fino a che non si è addormentata, e poi mi sono concessa a BUH! per la chiacchierata serale prima della nanna, in modo che avesse anche lui la sua parte di coccole.
Messi a letto i pargoli avrei voluto subito scrivere il post del rientro, ma la stanchezza ha prevalso e sono riuscita a malapena a raggiungere il letto... tanto il pigiama già lo indossavo su premurosa richiesta di BUH!, perché "mamma, devi indossare il pigiama per riuscire ad addormentarti..."
martedì 31 agosto 2010
mercoledì 4 agosto 2010
Sorellina e il compleanno rubato
Noi l'avevamo incontrata qualche ora prima, alle 8.32 per la precisione e ce ne eravamo subito innamorati, un po' come era accaduto tre anni e mezzo prima con BUH!
E' già passato un anno, un anno duro e pieno di emozioni.
Duro perché essere mamma di due bambini, e lavoratrice, è difficile, anzi difficilissimo per una persona come me senza la minima capacità di organizzazione casalinga.
Pieno di emozioni perché Sorellina è una bambina vivace come suo fratello maggiore, ma è anche molto volitiva e in questo anno mi ha fatto scoprire di amarla come mai avrei pensato si potesse amare una secondogenita e una secondogenita ben rompiscatole se posso dirlo...
A volte, però, credo che il suo essere così determinata e rompina dipenda proprio dall'essere
Pieno di emozioni perché Sorellina è una bambina vivace come suo fratello maggiore, ma è anche molto volitiva e in questo anno mi ha fatto scoprire di amarla come mai avrei pensato si potesse amare una secondogenita e una secondogenita ben rompiscatole se posso dirlo...
A volte, però, credo che il suo essere così determinata e rompina dipenda proprio dall'essere
secondogenita: lei non ha mai avuto quasi niente e nessuno tutto per sé, da subito mamma e papà sono stati condivisi con BUH!, pochi sono stati finora i giochi veramente suoi e le feste dedicate solo a lei. Forse l'unica festa veramente sua è stata la festa per il Battesimo, anche perché il suo primo compleanno le è stato, per così dire, "rubato" da suo fratello.
Ebbene sì, ieri abbiamo festeggiato il primo compleanno di Sorellina, niente di paragonabile alla festa di BUH!, che per il suo compleanno ha avuto una festa con tanti parenti e ben 4 amichetti (ma da questo punto di vista diciamo che compiere gli anni in Agosto non aiuta), ma il protagonista, ancora una volta, è stato BUH!
E' vero, si è prodigato in prima persona per festeggiare Sorellina: appena sveglio le ha cantato "tanti auguri a te", le ha comprato anche un regalino con l'aiuto di Nonna Bea, e ha persino decorato la torta alla frutta.
Però la torta l'abbiamo tagliata dopo cena e Sorellina era stanca e la candelina l'ha soffiata BUH perché...
"Mamma, devo dirti un segreto!"
"Quale segreto?"
"Sorellina non sa soffiare sulla candelina... allora posso soffiarla io, vero? E mi fai la foto con la torta?"
E così questo è stato il primo compleanno di Sorellina: città deserta di parenti e amici, grande sonno e un Fratellone che le ha rubato la scena con grande disinvoltura... se tutto va bene ci rifaremo a Settembre organizzando una merenda con qualcuno dei suoi amichetti del 2009!!
sabato 31 luglio 2010
BUH! e i ricordi delle vacanze
Le brevi dichiarazioni telefoniche di BUH! e i racconti più dettagliati dei nonni, ci hanno permesso di ricostruire in qualche modo l'esperienza del nostro ometto in montagna.
Certo, la montagna, i "giri" nella natura, le escursioni in groppa agli asinelli sono state esperienze bellissime ed emozionanti per BUH!, ma c'è una cosa che più di tutte lo ha colpito, l'unica cosa che non è mai mancata in nessuno dei suoi brevissimi racconti.
Mr T: ciao BUH! come stai?
BUH!: ...
Mr T: ...?
BUH!: Papà lo sai che qui c'è la sabbia? Ciao...
Mr T: ...
--------------------
Murasaki: E poi cos'altro hai visto nella natura?
BUH!: eehhmm... sai mamma? Qui c'è anche un parco della sabbia.
--------------------
Murasaki: Buongiorno BUH!, mi ha detto il nonno che stai per partire con gli asinelli...
BUH!: sì ma ancora non è il mio turno... Mamma...
Murasaki: Sì, amore?
BUH!: ... lo sai che dopo andrò a giocare al parco della sabbia?
--------------------
Insomma, pare che durante tutta la settimana il piccolo abbia passato gran parte delle sue giornate a giocare in una sorta di fortino provvisto di una tonnellata di sabbia, dove si è divertito e inesorabilmente sfiancato fino ad addormentarsi ogni sera sul tavolo del ristorante (con grande sollievo dei nonni direi...).
Certo, la montagna, i "giri" nella natura, le escursioni in groppa agli asinelli sono state esperienze bellissime ed emozionanti per BUH!, ma c'è una cosa che più di tutte lo ha colpito, l'unica cosa che non è mai mancata in nessuno dei suoi brevissimi racconti.
Mr T: ciao BUH! come stai?
BUH!: ...
Mr T: ...?
BUH!: Papà lo sai che qui c'è la sabbia? Ciao...
Mr T: ...
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Murasaki: E poi cos'altro hai visto nella natura?
BUH!: eehhmm... sai mamma? Qui c'è anche un parco della sabbia.
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Murasaki: Buongiorno BUH!, mi ha detto il nonno che stai per partire con gli asinelli...
BUH!: sì ma ancora non è il mio turno... Mamma...
Murasaki: Sì, amore?
BUH!: ... lo sai che dopo andrò a giocare al parco della sabbia?
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Insomma, pare che durante tutta la settimana il piccolo abbia passato gran parte delle sue giornate a giocare in una sorta di fortino provvisto di una tonnellata di sabbia, dove si è divertito e inesorabilmente sfiancato fino ad addormentarsi ogni sera sul tavolo del ristorante (con grande sollievo dei nonni direi...).
venerdì 30 luglio 2010
BUH! e l'arte della conquista
Questa mattina al telefono:
Murasaki: Buongiorno BUH!
BUH!: Buongiorno mamma! Lo sai che domani rRRritorniamo?
Murasaki: ne sono felice. E tu sei felice di tornare da mamma e papà?
BUH!: Sì. Domani, quando rRRitorno mi baciate forRrtissimo? Mi baciate forRrtisssimo mamma?
Murasaki: [silenzio accompagnato da singhiozzi sommessi, mentre pensa: piccolo ruffiano!]
Murasaki, Mr T e la child-free week (2)
E' vero. Un po' sentiamo nostalgia dei nostri pargoli, ma se vogliamo dirla tutta questa settimana senza figli ce la stiamo davvero godendo.
Non mi è nemmeno venuto il panico quando ho scoperto che a Sorellina è venuta la febbre... ehm, cioè... devo confessare che di sfuggita ho pensato "ecco, smetto di allattarla per una settimana e subito si ammala! Non smetterò MAI MAI MAI MAI più di allattarla così avrà per sempre i miei anticorpi!!!"
Per fortuna, poi sono tornata in me e ho considerato che a settembre tornerò a lavorare a tempo pieno e pian piano smetterò di allattarla comunque.
Tornando alla nostra settimana child-free ci eravamo ripromessi di fare quello che normalmente non possiamo fare o non fare perché ci sono i bambini. Non parlo soltanto di gite in scooter sul lago, cinema e cene con gli amici o il gran finale della serata alle terme previsto per venerdì.
Mi riferisco anche a scegliere di NON fare quelle attività di tutti i giorni che proprio non si possono evitare in presenza di bambini piccoli. Ad esempio sabato scorso, non appena partiti i bambini, ho subito dichiarato "Questa settimana non voglio cucinare nemmeno una volta! Al massimo tagliamo l'anguria o il melone o, se proprio vogliamo esagerare, condiamo l'insalata!"
Che senso di sollievo ho provato in questi giorni quando, entrata in casa, non avevo l'assillo del
"Cosa preparo per cena?",
"E' tardi e devo ancora fare il bagnetto ai nani",
"BUH! avrà lavato i denti? Sorellina avrà mangiato abbastanza?"
- zzZZzZzzzZzZZzZz perché naturalmente quando ci sono i bambini io alle 9 di sera crollo addormentata con loro.
Questa settimana invece i nostri ritmi sono stati rilassanti, la sveglia è suonata almeno 40 minuti più tardi rispetto al solito, e pur andando a dormire molto più tardi ci siamo svegliati ogni mattina freschi come rose, forse perché per la prima volta da quasi un anno abbiamo dormito ogni notte di filato fino al mattino.
Murasaki: Aaaahhh... peccato che questo sogno domani finirà!!
Mr T: Ma che stai dicendo?! Mura, devo confessarti una cosa, questa settimana ho capito che per poco va bene stare senza bambini, ma una vita senza di loro sarebbe veramente vuota...*
* Questa frase ho voluto immortalarla qui, per farla rileggere a Mr T quando ricomincerà a sclerare ;-)
Non mi è nemmeno venuto il panico quando ho scoperto che a Sorellina è venuta la febbre... ehm, cioè... devo confessare che di sfuggita ho pensato "ecco, smetto di allattarla per una settimana e subito si ammala! Non smetterò MAI MAI MAI MAI più di allattarla così avrà per sempre i miei anticorpi!!!"
Per fortuna, poi sono tornata in me e ho considerato che a settembre tornerò a lavorare a tempo pieno e pian piano smetterò di allattarla comunque.
Tornando alla nostra settimana child-free ci eravamo ripromessi di fare quello che normalmente non possiamo fare o non fare perché ci sono i bambini. Non parlo soltanto di gite in scooter sul lago, cinema e cene con gli amici o il gran finale della serata alle terme previsto per venerdì.
Mi riferisco anche a scegliere di NON fare quelle attività di tutti i giorni che proprio non si possono evitare in presenza di bambini piccoli. Ad esempio sabato scorso, non appena partiti i bambini, ho subito dichiarato "Questa settimana non voglio cucinare nemmeno una volta! Al massimo tagliamo l'anguria o il melone o, se proprio vogliamo esagerare, condiamo l'insalata!"
Che senso di sollievo ho provato in questi giorni quando, entrata in casa, non avevo l'assillo del
"Cosa preparo per cena?",
"E' tardi e devo ancora fare il bagnetto ai nani",
"BUH! avrà lavato i denti? Sorellina avrà mangiato abbastanza?"
- zzZZzZzzzZzZZzZz perché naturalmente quando ci sono i bambini io alle 9 di sera crollo addormentata con loro.
Questa settimana invece i nostri ritmi sono stati rilassanti, la sveglia è suonata almeno 40 minuti più tardi rispetto al solito, e pur andando a dormire molto più tardi ci siamo svegliati ogni mattina freschi come rose, forse perché per la prima volta da quasi un anno abbiamo dormito ogni notte di filato fino al mattino.
Murasaki: Aaaahhh... peccato che questo sogno domani finirà!!
Mr T: Ma che stai dicendo?! Mura, devo confessarti una cosa, questa settimana ho capito che per poco va bene stare senza bambini, ma una vita senza di loro sarebbe veramente vuota...*
* Questa frase ho voluto immortalarla qui, per farla rileggere a Mr T quando ricomincerà a sclerare ;-)
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