Non importa quanti sforzi si facciano, il caos è sempre lì, in agguato, che cerca il minimo spiraglio per riuscire a prendere il sopravvento su tutto e tutti.
C'è stata la festa di compleanno di BUH, ma siamo sopravvissuti, c'è stato il battesimo di Sorellina, e anche lì siamo riusciti a frenare il caos, ma poi Mr T si è ammalato, un virus davvero aggressivo che lo ha spalmato sul letto per oltre una settimana...
Per fortuna Mr T non fa parte di quella categoria di uomini che si lamentano al minimo malore, ma questa volta è stata proprio una batosta, non riusciva quasi a muoversi dal letto ed è stato lì che - sfregandosi le mani - il caos è venuto a bussare alla porta di casa Murasaki.
Alle 5 arrivavo da Nonna Bea, prelevavo i bambini e tornavo a casa per preparare la cena: naturalmente Sorellina si disperava perché voleva solo stare in braccio, mentre BUH reclamava con decisione la sua dose di attenzioni.
Come se non bastasse, di tanto in tanto Mr T si alzava dal letto, veniva in sala, si sedeva sulla poltrona e si lagnava perché i bambini urlanti facevano aumentare il suo mal di testa (restare a letto no, eh?).
Pensate che il caos sia questo? No, per lo meno non solo questo. Le prime due sere sono riuscita a sistemare subito la cucina e qualcosina in giro per la casa, ma alla terza ho iniziato ad addormentarmi alle 21 con i bambini e ho perso il controllo.
Al mattino riuscivo a risistemare al volo la cucina e al massimo a stendere i panni lavati la sera prima, poi i panni puliti hanno iniziato ad accumularsi sull'asse da stiro aperto in soggiorno, le ceste nei due bagni traboccavano di panni sporchi, i giocattoli ricoprivano ogni centimetro quadrato del nostro appartamento, il lavello in cucina straripava di piatti e pentole... finché finalmente è arrivato il sabato, ho lasciato i piccoli da Nonna Bea e ho riportato quasi tutto alla normalità.
Ma come fanno, mi chiedo, le mamme che lavorano e non hanno accanto un compagno che le aiuti, o che hanno un compagno/marito che sta fuori spesso per lavoro? Io dopo questa esperienza SO per certo che non potrei mai farcela e nutro una sana invidia per quelle mamme che si trovano in situazioni simili e riescono comunque a gestire decorosamente la loro casa.
Anzi, se ce ne fosse una all'ascolto disposta a darmi qualche consiglio in merito, io sono pronta!! Ditemi per favore come se ne esce... devo solo aspettare che Mr T stia meglio? Che Sorellina diventi un po' meno esigente? Che BUH diventi meno mammone?
mercoledì 19 maggio 2010
sabato 24 aprile 2010
BUH e le due feste di compleanno

BUH ha compiuto quattro anni: ha imparato a dire la ERRE come si deve in quasi tutte le parole, ha imparato a vestirsi da solo e ne va più che orgoglioso, sfreccia pericolosamente sui marciapiedi con il suo monopattino, perché lui è grande!!
E come un bimbo grande ha imparato che ci sono giornate belle e giornate brutte. Peccato che la prima giornata "brutta" della sua breve vita sia stato il giorno del suo quarto compleanno...
Era sabato sera, 17 aprile, me ne stavo seduta ai piedi del suo lettino pronta a dargli la buona notte e, come ogni sera gli ho chiesto di raccontarmi una cosa bella della sua giornata.
"Mamma - mi ha risposto BUH - non c'è stato niente di bello, anzi è stata proprio una brutta giornata!!"
IO: Ma come una brutta giornata?! Abbiamo preparato una torta buffissima, la nonna Bea ti ha preparato la polenta, hai avuto in regalo una bicicletta nuova fiammante...
"Sì mamma, ma pioveva ed è stata proprio una brutta giornata, perché in bicicletta non ho potuto andarci..."
In effetti il ragionamento non faceva una piega, la pioggia ha rovinato una giornata altrimenti perfetta, l'ha rovinata così tanto che il mattino seguente si è svegliato si è precipitato in camera nostra dicendo: Mamma, papà, stanotte ho fatto un brutto sogno, pioveva tanto..."
Per fortuna il giorno della festa con i suoi amici lo ha ripagato ampiamente della brutta giornata del giorno precedente...
In tutto gli invitati erano sei: 4 compagni della scuola materna (tra cui l'adorata Juls) e altri 2 amici.
Avevo preparato il disegno dell'asinello senza coda e man mano che i bimbi arrivavano li mettevo a colorare una coda per giocare poi al classico "attaccalacodallasino".
In pratica è stato l'unico vero gioco organizzato, devo dire che per loro il vero divertimento è stato: mangiare i popcorn, partecipare all'apertura dei regali e mangiare la torta e le caramelline...
Quanto alla torta, come lo scorso anno ci siamo sbizzarriti, abbiamo fatto un planisfero celeste con tanto di stelline argentate e caramelle pianetini...
La ricetta.
Per una torta
In una terrina capiente mettete 5 tuorli e 180gr di zucchero, frullate con lo sbattitore elettrico finché il composto non sarà ben montato.
Aggiungete 75gr di farina, 75gr di fecola e 1 cucchiaino di lievito (che avrete prima mescolato) e mescolate delicatamente con un cucchiaio di legno.
Alla fine aggiungete 5 albumi montati a neve ben soda e mescolate dall'alto verso il basso finché non sarà tutto ben amalgamato.
Versate l'impasto in uno stampo a cerchio apribile imburrato e infarinato e cuocete in forno a 150°C per 40 minuti circa.
Quando la torta si sarà raffreddata potete tagliarla a metà e riempirla di crema pasticcera al cioccolato, oppure potete bagnare le due metà con acqua zuccherata (eventualmente aromatizzata con succo d'arancia) e farcire con marmellata.
(io ho usato il secondo metodo: 7 bambini e una torta farcita di crema al cioccolato mi terrorizzavano)
Decorazioni
Abbiamo unito le due torte e le abbiamo ricoperte con glassa al cioccolato , poi abbiamo sparso qua e là le palline d'argento per fare le stelle e, infine, con qualche caramella tonda e marshmallows infilati su alcuni bastoncini abbiamo realizzato i pianeti.
Inutile dire che i bambini sono impazziti, anche se si sono rimpinzati di tutte le caramelle e alla fine di torta ne hanno mangiata ben poca.
E anche per quest'anno ce l'abbiamo fatta, ma dall'anno prossimo: BASTA FESTE IN CASA!!!
Parlo di:
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Compleanni,
nonni,
Ricette
lunedì 12 aprile 2010
Murasaki e quelli che non la invidiano per niente!
E' sabato mattina.
Un bambino quasi quattrenne corre nel sottopassaggio della stazione.
Una madre, un po' trafelata e un po' no, spinge un passeggino con a bordo una dolce creatura di otto mesi.
La madre grida al bambino grande di fermarsi alla salita e di stare "di lato dato che di ciclisti imbecilli è pieno il mondo, ma soprattutto il sottopasso della stazione!!"
Questo non l'ha detto ad alta voce, ma avrebbe voluto dato che i suddetti ciclisti imbecilli invece di spingere la bicicletta a mano (come indicano chiaramente i cartelli all'entrata del sottopasso) arrivano sempre a tutta velocità...
Il bambino sembra quasi ignorare la madre, ma poi, come sempre si ferma al momento giusto.
I protagonisti della scena descritta naturalmente siamo io e i piccoli BUH e Sorellina, ma immagino che molte mamme possano riconoscersi in questa deliziosa scenetta.
Arrivati al punto in cui BUH si ferma ridendo, vediamo scendere una coppia (chiaramente senza figli) che, avendo visto prima sbucare BUH seguito dall'eco dei miei richiami, hanno subito tenuto a precisare, prima lei e poi lui "Ah, signora, non la invidiamo per niente"... e a scanso di equivoci hanno ripetuto più e più volte questa frase "Eh, no, noi non la invidiamo proprio per niente!"
Ecco, mi spiace solo di essere stata presa proprio alla sprovvista da questa dichiarazione e di non essere riuscita a controbattere con prontezza. Perché devo dire che ripensandoci sono IO a non invidiare per niente loro, e non perché pensi che la scelta di avere uno o più figli sia l'unica giusta, sia chiaro.
Semplicemente ho sentito una grande tristezza per quelle due persone che a quanto pare sembrano credere che l'essere genitore si limiti a correre dietro o richiamare figli capricciosi e che per questo non invidiano una madre a spasso con i figli...
Peccato per loro che non "riescano" a vedere anche
- quando un figlio ti riempie il cuore con una risata o un abbraccio,
- quando dice che sei la mamma più bella del mondo (almeno per qualche anno me lo dirà ancora, vero?),
- quando gira vorticosamente ascoltando lo Schiaccianoci e grida IO ADORO BALLAREEEEEE...
- quando la piccolina chiama a ripetizione mammmammamma e allunga le braccia per farsi prendere in braccio.
- quando lui fa i versi e le smorfie e la piccolina pende dalle sue labbra (neanche avesse visto la Madonna)
- quando la Sorellina batte forte le manine sul tavolo e ride sguaiatamente per attirare l'attenzione del fratellone.
Ecco, queste sono le cose che mi riconciliano con il mondo e la vita. Non dico che per tutti debba essere così, ma certi individui dovrebbero considerarle, prima di fare commenti a sproposito a persone che nemmeno conoscono!!
Un bambino quasi quattrenne corre nel sottopassaggio della stazione.
Una madre, un po' trafelata e un po' no, spinge un passeggino con a bordo una dolce creatura di otto mesi.
La madre grida al bambino grande di fermarsi alla salita e di stare "di lato dato che di ciclisti imbecilli è pieno il mondo, ma soprattutto il sottopasso della stazione!!"
Questo non l'ha detto ad alta voce, ma avrebbe voluto dato che i suddetti ciclisti imbecilli invece di spingere la bicicletta a mano (come indicano chiaramente i cartelli all'entrata del sottopasso) arrivano sempre a tutta velocità...
Il bambino sembra quasi ignorare la madre, ma poi, come sempre si ferma al momento giusto.
I protagonisti della scena descritta naturalmente siamo io e i piccoli BUH e Sorellina, ma immagino che molte mamme possano riconoscersi in questa deliziosa scenetta.
Arrivati al punto in cui BUH si ferma ridendo, vediamo scendere una coppia (chiaramente senza figli) che, avendo visto prima sbucare BUH seguito dall'eco dei miei richiami, hanno subito tenuto a precisare, prima lei e poi lui "Ah, signora, non la invidiamo per niente"... e a scanso di equivoci hanno ripetuto più e più volte questa frase "Eh, no, noi non la invidiamo proprio per niente!"
Ecco, mi spiace solo di essere stata presa proprio alla sprovvista da questa dichiarazione e di non essere riuscita a controbattere con prontezza. Perché devo dire che ripensandoci sono IO a non invidiare per niente loro, e non perché pensi che la scelta di avere uno o più figli sia l'unica giusta, sia chiaro.
Semplicemente ho sentito una grande tristezza per quelle due persone che a quanto pare sembrano credere che l'essere genitore si limiti a correre dietro o richiamare figli capricciosi e che per questo non invidiano una madre a spasso con i figli...
Peccato per loro che non "riescano" a vedere anche
- quando un figlio ti riempie il cuore con una risata o un abbraccio,
- quando dice che sei la mamma più bella del mondo (almeno per qualche anno me lo dirà ancora, vero?),
- quando gira vorticosamente ascoltando lo Schiaccianoci e grida IO ADORO BALLAREEEEEE...
- quando la piccolina chiama a ripetizione mammmammamma e allunga le braccia per farsi prendere in braccio.
- quando lui fa i versi e le smorfie e la piccolina pende dalle sue labbra (neanche avesse visto la Madonna)
- quando la Sorellina batte forte le manine sul tavolo e ride sguaiatamente per attirare l'attenzione del fratellone.
Ecco, queste sono le cose che mi riconciliano con il mondo e la vita. Non dico che per tutti debba essere così, ma certi individui dovrebbero considerarle, prima di fare commenti a sproposito a persone che nemmeno conoscono!!
Parlo di:
BUH,
Danza,
maternità,
Murasaki e...,
Sorellina
giovedì 18 marzo 2010
Sorellina e il ritorno al lavoro di mamma Murasaki
Ebbene sì. E' già passato un mese dal mio ritorno al lavoro... e che posso dire? Non so se sia un bene o un male, ma solo dopo una settimana mi sembrava di non essermene mai andata, come se quegli otto mesi di sospensione dalla realtà concreta del "mondo fuori" non ci fossero mai stati.
Eppure ci sono stati. E c'è una piccolina che ha protestato vistosamente per questo ritorno alla realtà...
Sì.
C'è una piccolina che è molto diversa da suo fratello maggiore
che è molto determinata e già sa - ahimé - come ottenere quel che vuole
C'è una piccolina che, quando ha fame, ingurgita i suoi papponi a un ritmo inverosimile
almeno per una madre abituata ai ritmi rallentati di BUH
C'è una piccolina che piange se qualcuno che non conosce la saluta
e a volte anche se la saluta qualcuno che conosce
C'è una piccolina che amava le visite da Nonna Bea
finché non scoprì che si infittivano e si allungavano sempre più
C'è una piccolina che, per questo, decise di protestare con decisione
scoppiando in un pianto dirotto ogni qualvolta vedeva rispuntare la mamma
C'è una piccolina che non contenta continuava a protestare
anche a casa la sera e poi al mattino tornando dai nonni
perché non capiva come mai papà e mamma continuassero a sparire...
Un giorno, però, questa piccolina fece una scoperta importante: papà e mamma sparivano tutti i giorni, è vero, ma poi tutti i giorni facevano ritorno da lei, e così anche il suo fratellone adorato. Per questo un giorno, di punto in bianco, la nostra piccolina smise di protestare e scoprì anche che dai nonni ci si diverte un mondo!!
Da allora devo dire che io e Mr T ci sentiamo molto sollevati.
Eppure ci sono stati. E c'è una piccolina che ha protestato vistosamente per questo ritorno alla realtà...
Sì.
C'è una piccolina che è molto diversa da suo fratello maggiore
che è molto determinata e già sa - ahimé - come ottenere quel che vuole
C'è una piccolina che, quando ha fame, ingurgita i suoi papponi a un ritmo inverosimile
almeno per una madre abituata ai ritmi rallentati di BUH
C'è una piccolina che piange se qualcuno che non conosce la saluta
e a volte anche se la saluta qualcuno che conosce
C'è una piccolina che amava le visite da Nonna Bea
finché non scoprì che si infittivano e si allungavano sempre più
C'è una piccolina che, per questo, decise di protestare con decisione
scoppiando in un pianto dirotto ogni qualvolta vedeva rispuntare la mamma
C'è una piccolina che non contenta continuava a protestare
anche a casa la sera e poi al mattino tornando dai nonni
perché non capiva come mai papà e mamma continuassero a sparire...
Un giorno, però, questa piccolina fece una scoperta importante: papà e mamma sparivano tutti i giorni, è vero, ma poi tutti i giorni facevano ritorno da lei, e così anche il suo fratellone adorato. Per questo un giorno, di punto in bianco, la nostra piccolina smise di protestare e scoprì anche che dai nonni ci si diverte un mondo!!
Da allora devo dire che io e Mr T ci sentiamo molto sollevati.
venerdì 12 marzo 2010
Murasaki e gli scioperi
[ieri pomeriggio]
BUH: mamma! La Maestra Perfettini ha detto che dobbiamo fale un pic-nic. Possiamo poltale pane, focacce, succhi.
Murasaki: Davvero amore? Ma quando sarà questo picnic?
BUH: Sì, e poi al picnic non possiamo poltale cioccolatini, calamelle e dolci...
Murasaki: ah...
BUH: glielo devo dile alla Maestra Perfettini che te l'ho detto!!
[Murasaki, dubbiosa, decide di chiamare Mr T, visto che lui era andato a prendere il piccolo]
Murasaki: Sai niente di un picnic a scuola?
Mr T: Sì, hanno detto che a causa dello sciopero di domani dovremo preparare un pranzo al sacco.
Murasaki: bene, prima di tornare a casa compra pane a fette, prosciutto cotto e formaggio.
[Questa mattina]
Murasaki: (al telefono con Mr T) Tutto bene col piccolo?
Mr T: Sì era molto orgoglioso di aver portato a scuola il suo zainetto da picnic.
Murasaki: Ci hai messo tutto? Tramezzini, succo grande, acqua?
Mr T: Certo! 3 mezzi tramezzini, succo...
Murasaki: MA COME TRE MEZZI TRAMEZZINI?! (pensando fra me e me: come pretendi che tiri fino alle 16 con un tramezzino e mezzo?)
Mr T: Beh... ehm... se sono troppi li riporterà a casa... no?
Murasaki: [...]
PS: ormai me lo devo tenere così, vero?
BUH: mamma! La Maestra Perfettini ha detto che dobbiamo fale un pic-nic. Possiamo poltale pane, focacce, succhi.
Murasaki: Davvero amore? Ma quando sarà questo picnic?
BUH: Sì, e poi al picnic non possiamo poltale cioccolatini, calamelle e dolci...
Murasaki: ah...
BUH: glielo devo dile alla Maestra Perfettini che te l'ho detto!!
[Murasaki, dubbiosa, decide di chiamare Mr T, visto che lui era andato a prendere il piccolo]
Murasaki: Sai niente di un picnic a scuola?
Mr T: Sì, hanno detto che a causa dello sciopero di domani dovremo preparare un pranzo al sacco.
Murasaki: bene, prima di tornare a casa compra pane a fette, prosciutto cotto e formaggio.
[Questa mattina]
Murasaki: (al telefono con Mr T) Tutto bene col piccolo?
Mr T: Sì era molto orgoglioso di aver portato a scuola il suo zainetto da picnic.
Murasaki: Ci hai messo tutto? Tramezzini, succo grande, acqua?
Mr T: Certo! 3 mezzi tramezzini, succo...
Murasaki: MA COME TRE MEZZI TRAMEZZINI?! (pensando fra me e me: come pretendi che tiri fino alle 16 con un tramezzino e mezzo?)
Mr T: Beh... ehm... se sono troppi li riporterà a casa... no?
Murasaki: [...]
PS: ormai me lo devo tenere così, vero?
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