Ore 17.30 di martedì, prima riunione alla scuola materna di BUH con la maestra Perfettini e la maestra Nuvoletta.
"Diciamo che tendenzialmente i 13 bambini inseriti nella classe sono come delle piccole cavallette. Ovviamente le educatrici dei nidi da cui provengono non devono aver fatto un ottimo lavoro, dato che comunque abbiamo passato le prime tre settimane a rimettere in ordine i giochi. E' il nostro lavoro per carità, però questi bambini tendenzialmente non hanno alcuna capacità di concentrazione, prendono un gioco e subito dopo lo lasciano per un altro e noi dobbiamo ripetere e ripetere e ripetere di mettere in ordine, ma al nido come facevano?"
[...]
venerdì 30 ottobre 2009
sabato 17 ottobre 2009
BUH e la madre infida
E' un pomeriggio qualunque. BUH è appena tornato dalla scuola materna e Murasaki si diletta in piccoli tranelli volti a mettere alla prova lo slancio fraterno di BUH verso la piccola Baby W.
Murasaki: (guardando con noncuranza la piccolina) Ma questa sorellina non è un po' inutile? Se ne sta sempre là nella sdraietta o nella carrozzina, non sa parlare, non sa giocare e poi non fa altro che piangere, ciucciare il latte e fare una marea di pupù. (voltandosi verso BUH) BUH, non credi che faremmo meglio a riportarla all'ospedale dove l'abbiamo presa?
BUH: (appoggiando la sua manina sulla spalla di Murasaki) Ma nooo mamma, non peoccuparti, Baby W mangia tanta tanta tanta pappa... e poi diventa grande anche lei!!!
Conclusione: probabilmente mio figlio mi ritiene una perfetta idiota...
Murasaki: (guardando con noncuranza la piccolina) Ma questa sorellina non è un po' inutile? Se ne sta sempre là nella sdraietta o nella carrozzina, non sa parlare, non sa giocare e poi non fa altro che piangere, ciucciare il latte e fare una marea di pupù. (voltandosi verso BUH) BUH, non credi che faremmo meglio a riportarla all'ospedale dove l'abbiamo presa?
BUH: (appoggiando la sua manina sulla spalla di Murasaki) Ma nooo mamma, non peoccuparti, Baby W mangia tanta tanta tanta pappa... e poi diventa grande anche lei!!!
Conclusione: probabilmente mio figlio mi ritiene una perfetta idiota...
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mercoledì 14 ottobre 2009
Murasaki e la vita in quattro
Eccomi qui, finalmente, dopo qualche settimana... seduta al pc con Baby W in braccio che si lamenta perché non riesce ad acchiappare il sonno...
Lo so, ci sono:
- il bagno da pulire,
- il pavimento da spazzare,
- tutti i panni stirati ieri sera da riordinare,
ma da quando sono a casa con Baby W le faccende domestiche e gli impegni di ogni sorta (la scuola materna di BUH, impegni con i parenti, il progetto della nuova cameretta) si susseguono senza soluzione di continuità e se non prendo la situazione in mano ora per recuperare dello spazio per me, non ci riuscirò di certo quando sarà ora di tornare al lavoro.
Baby W si è addormentata e, nel breve tempo che ho adesso prima che si svegli, cercherò di riepilogare come sono stati per me Murasaki, e non solo per i piccoli, questi primi due mesi ormai e mezzo di vita a quattro.
Il primo mese è stato pesantissimo
- nonostante Baby W si sia rivelata un angelo,
- nonostante il supporto di Mr T,
- nonostante i 10 giorni passati con la zia Giramondo e lo zio Tuttofare che si sono tutti prodigati perché potessi occuparmi di Baby W senza dovermi troppo preoccupare di BUH e che per la nascita mi hanno regalato un massaggio rigenerante alle terme di Premia;
- il loro piccolo Lollix che è uno dei migliori amici di BUH e che in quei giorni lo ha distratto ampiamente dalla Sorellina...
- e non ultima la miracolosa acqua di Crodo che, nonostante in montagna abbia mangiato l'impossibile, mi ha fatta tornare a casa dimagrita di 3kg :-)
Il secondo mese le cose sono migliorate- BUH ha finalmente iniziato la scuola materna,
- Mr T è tornato al lavoro dopo un mese intero a casa con noi.
In effetti sul secondo mese non c'è molto altro, ma devo ammettere che tornare a casa in quattro è stato molto naturale, ho scoperto che mi risulta facilissimo decifrare le necessità della piccola Baby W, ma non ho ancora capito se è lei ad essere semplice, se BUH fosse più complicato, o semplicemente se al secondo figlio abbiamo ormai assorbito il cosiddetto linguaggio dei neonati.
A volte penso che se lei è così tranquilla è anche perché riusciamo a capirla al volo, mentre BUH si sgolava per esprimere necessità che non eravamo in grado di interpretare...
Il nostro prossimo compito consisterà nel sopravvivere al periodo di autoaffermazione di BUH, qualcuno con più esperienza sa dirmi per quanto durerà?!
Lo so, ci sono:
- il bagno da pulire,
- il pavimento da spazzare,
- tutti i panni stirati ieri sera da riordinare,
ma da quando sono a casa con Baby W le faccende domestiche e gli impegni di ogni sorta (la scuola materna di BUH, impegni con i parenti, il progetto della nuova cameretta) si susseguono senza soluzione di continuità e se non prendo la situazione in mano ora per recuperare dello spazio per me, non ci riuscirò di certo quando sarà ora di tornare al lavoro.
Baby W si è addormentata e, nel breve tempo che ho adesso prima che si svegli, cercherò di riepilogare come sono stati per me Murasaki, e non solo per i piccoli, questi primi due mesi ormai e mezzo di vita a quattro.
Il primo mese è stato pesantissimo
- nonostante Baby W si sia rivelata un angelo,
- nonostante il supporto di Mr T,
- nonostante i 10 giorni passati con la zia Giramondo e lo zio Tuttofare che si sono tutti prodigati perché potessi occuparmi di Baby W senza dovermi troppo preoccupare di BUH e che per la nascita mi hanno regalato un massaggio rigenerante alle terme di Premia;
- il loro piccolo Lollix che è uno dei migliori amici di BUH e che in quei giorni lo ha distratto ampiamente dalla Sorellina...
- e non ultima la miracolosa acqua di Crodo che, nonostante in montagna abbia mangiato l'impossibile, mi ha fatta tornare a casa dimagrita di 3kg :-)
Il secondo mese le cose sono migliorate- BUH ha finalmente iniziato la scuola materna,
- Mr T è tornato al lavoro dopo un mese intero a casa con noi.
In effetti sul secondo mese non c'è molto altro, ma devo ammettere che tornare a casa in quattro è stato molto naturale, ho scoperto che mi risulta facilissimo decifrare le necessità della piccola Baby W, ma non ho ancora capito se è lei ad essere semplice, se BUH fosse più complicato, o semplicemente se al secondo figlio abbiamo ormai assorbito il cosiddetto linguaggio dei neonati.
A volte penso che se lei è così tranquilla è anche perché riusciamo a capirla al volo, mentre BUH si sgolava per esprimere necessità che non eravamo in grado di interpretare...
Il nostro prossimo compito consisterà nel sopravvivere al periodo di autoaffermazione di BUH, qualcuno con più esperienza sa dirmi per quanto durerà?!
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domenica 27 settembre 2009
I primi due mesi
Son passati quasi due mesi, 1 mese 3 settimane e 3 giorni per l'esattezza, da quando Baby W è arrivata tra noi.
Come si poteva supporre dalle differenze mostrate dai nostri piccoli nel venire al mondo, anche le prime settimane di vita si sono rivelate totalmente diverse tra loro.
Io e Mr T ricordiamo ancora senza troppa nostalgia i primi tre mesi di vita di BUH: alla fine della terza settimana di vita iniziarono le coliche e per tre settimane di fila affrontammo un bebé che dalle 17/18 fino alle 21/22 non faceva altro che piangere e piangere e piangere... non c'era nulla da fare, perché quell'esserino rifiutava la consolazione del ciuccio e quindi non si poteva far altro che cullarlo e ninnarlo (munendosi preventivamente di tappi per le orecchie...).
Ma non finisce qui, il signorino passò i suoi primi tre mesi di vita praticamente sempre in braccio, non c'erano sdraiette o culle che tenessero, se era sveglio pretendeva il conforto del calore materno o paterno e spesso, durante il giorno, dormiva solo se lo si portava a passeggio, mentre sbarrava gli occhi non appena si varcava il portone di casa.
Senza contare che durante il giorno l'intervallo tra una poppata e l'altra non superava l'ora e mezza e in auto non dormiva a meno che non avesse davvero sonno, perciò era impensabile per me decidere di uscire da sola con lui, per un controllo dalla pediatra o qualsiasi altra incombenza.
Poi, per fortuna, è arrivata Baby W - detta Sorellina. Eravamo pronti a tutto, ma non a tutta questa tranquillità, e certo è stato un sollievo!
Fin dalla prima settimana di sua iniziativa ha stabilito che:
- si chiede il latte ogni due/tre ore (raramente l'intervallo tra poppate è stato inferiore);
- che se si è svegli si può stare tranquillamente nella carrozzina o nella sdraietta ad ascoltare rumori, voci, musica e guardarsi intorno con curiosità;
- che già che si è comodi comodi nella sdraietta ci si può anche addormentare da soli senza scomodare mamma o papà (BUH fino ai sei mesi tondi si è sempre addormentato in braccio il furbastro!);
- che se capita di dormire tanto di giorno, non c'è nessun motivo per non dormire anche di notte (a meno di disturbi come qualche mal di pancia o il nasino raffreddato);
- che in auto ci si può appisolare sempre e comunque, così che la mamma si può muovere anche per tragitti relativamente lunghi anche da sola.
Insomma, a volte questa bambina non ci sembra vera.
Di sicuro è molto più sveglia di lui, per lo meno quando mangia, sarà per questo che gli intervalli tra poppate sono ben più lunghi. BUH si addormentava sempre e per questo chiedeva il latte molto più spesso, Baby W invece mentre ciuccia il suo latte spesso mi guarda dritto negli occhi come a sottolineare che LEI SA.
- Sa che c'è un fratellone con cui deve condividere genitori e spazi;
- Sa che deve trarre il più possibile da ciascuna poppata così che mamma possa dedicarsi anche al fratellone;
- Sa che mamma è indaffarata e spesso stanca, perciò non pretende di stare sempre in braccio;
-Sa anche di essere molto amata da mamma, papà e BUH che si avvicendano a farle sorrisi, a cantarle canzoncine e a parlarle e forse anche per questo è così tranquilla e serena.
Speriamo che continui così... per il momento ci godiamo questo periodo di grazia!!
Come si poteva supporre dalle differenze mostrate dai nostri piccoli nel venire al mondo, anche le prime settimane di vita si sono rivelate totalmente diverse tra loro.
Io e Mr T ricordiamo ancora senza troppa nostalgia i primi tre mesi di vita di BUH: alla fine della terza settimana di vita iniziarono le coliche e per tre settimane di fila affrontammo un bebé che dalle 17/18 fino alle 21/22 non faceva altro che piangere e piangere e piangere... non c'era nulla da fare, perché quell'esserino rifiutava la consolazione del ciuccio e quindi non si poteva far altro che cullarlo e ninnarlo (munendosi preventivamente di tappi per le orecchie...).
Ma non finisce qui, il signorino passò i suoi primi tre mesi di vita praticamente sempre in braccio, non c'erano sdraiette o culle che tenessero, se era sveglio pretendeva il conforto del calore materno o paterno e spesso, durante il giorno, dormiva solo se lo si portava a passeggio, mentre sbarrava gli occhi non appena si varcava il portone di casa.
Senza contare che durante il giorno l'intervallo tra una poppata e l'altra non superava l'ora e mezza e in auto non dormiva a meno che non avesse davvero sonno, perciò era impensabile per me decidere di uscire da sola con lui, per un controllo dalla pediatra o qualsiasi altra incombenza.
Poi, per fortuna, è arrivata Baby W - detta Sorellina. Eravamo pronti a tutto, ma non a tutta questa tranquillità, e certo è stato un sollievo!
Fin dalla prima settimana di sua iniziativa ha stabilito che:
- si chiede il latte ogni due/tre ore (raramente l'intervallo tra poppate è stato inferiore);
- che se si è svegli si può stare tranquillamente nella carrozzina o nella sdraietta ad ascoltare rumori, voci, musica e guardarsi intorno con curiosità;
- che già che si è comodi comodi nella sdraietta ci si può anche addormentare da soli senza scomodare mamma o papà (BUH fino ai sei mesi tondi si è sempre addormentato in braccio il furbastro!);
- che se capita di dormire tanto di giorno, non c'è nessun motivo per non dormire anche di notte (a meno di disturbi come qualche mal di pancia o il nasino raffreddato);
- che in auto ci si può appisolare sempre e comunque, così che la mamma si può muovere anche per tragitti relativamente lunghi anche da sola.
Insomma, a volte questa bambina non ci sembra vera.
Di sicuro è molto più sveglia di lui, per lo meno quando mangia, sarà per questo che gli intervalli tra poppate sono ben più lunghi. BUH si addormentava sempre e per questo chiedeva il latte molto più spesso, Baby W invece mentre ciuccia il suo latte spesso mi guarda dritto negli occhi come a sottolineare che LEI SA.
- Sa che c'è un fratellone con cui deve condividere genitori e spazi;
- Sa che deve trarre il più possibile da ciascuna poppata così che mamma possa dedicarsi anche al fratellone;
- Sa che mamma è indaffarata e spesso stanca, perciò non pretende di stare sempre in braccio;
-Sa anche di essere molto amata da mamma, papà e BUH che si avvicendano a farle sorrisi, a cantarle canzoncine e a parlarle e forse anche per questo è così tranquilla e serena.
Speriamo che continui così... per il momento ci godiamo questo periodo di grazia!!
giovedì 3 settembre 2009
BUH! segna il territorio (4)
Oggi la mia solellina compie un mese e io posso finalmente spiegarvi cosa sia esattamente una solellina, perché prima che arrivasse ne avevo un'idea un po' confusa.
Prima che la solellina arrivasse la immaginavo come una principessina bellissima, tutta vestita di rosa e con occhi scuri e profondi, e in effetti la mia solellina Baby W è proprio così, tanto che la prima volta che l'ho vista non ho potuto fare a meno di esclamare: Solellina, sei bellissima!!
E ogni tanto glielo dico anche adesso, le do un bacino e le dico che è il mio tesoro stupendo...
C'è una cosa però che proprio non avevo considerato, ovvero che LAMIAMAMMA sarebbe stata anche la mamma della solellina, e che ILMIOPAPA' sarebbe stato anche il suo papà... no questo non lo avevo proprio immaginato.
Proprio così, anche voi non lo avreste immaginato vero? A questo punto ho dovuto mettere a punto alcune strategie per non perdere il mio primato di principino di casa Murasaki.
1 - Ho capito che in alcuni momenti la sorellina può stare solo con la mamma (ad esempio quando beve il latte), così cerco di far capire al papà che almeno lui è prima ILMIOPAPA' e poi il papà della solellina: lo chiamo in continuazione, gli faccio vedere i miei giochi e quando è l'ora di andare a nanna, se vedo che sta con la solellina, dico a mamma che voglio fare la nanna col papà, così lui viene da me!!
2- Questa strategia vale anche con i nonni, anche se loro non sembrano tanto interessati alla solellina ( e non capisco perché dato che è bellissima...), non appena si avvicinano troppo alla carrozzina li chiamo e li invito a fare un gioco con me, perché loro sono IMIEINONNI!!
3- Quando LAMIAMAMMA allatta la solellina, io mi spalmo sulle sue gambe, oppure le porto un libro, così me lo legge e stiamo insieme lo stesso, poi do tanti baci sia alla mamma sia alla solellina.
Per il resto la solellina non è fastidiosa, ma non sa fare niente e quando non mangia dorme, dorme sempre, anche se qualche volta si sveglia di notte, piange perché ha fame, ma io la rassicuro subito e le dico: "Non piangere solellina, ci sono qua io che ti proteggo!"
Ciao a tutti, il vostro BUH!
Prima che la solellina arrivasse la immaginavo come una principessina bellissima, tutta vestita di rosa e con occhi scuri e profondi, e in effetti la mia solellina Baby W è proprio così, tanto che la prima volta che l'ho vista non ho potuto fare a meno di esclamare: Solellina, sei bellissima!!
E ogni tanto glielo dico anche adesso, le do un bacino e le dico che è il mio tesoro stupendo...
C'è una cosa però che proprio non avevo considerato, ovvero che LAMIAMAMMA sarebbe stata anche la mamma della solellina, e che ILMIOPAPA' sarebbe stato anche il suo papà... no questo non lo avevo proprio immaginato.
Proprio così, anche voi non lo avreste immaginato vero? A questo punto ho dovuto mettere a punto alcune strategie per non perdere il mio primato di principino di casa Murasaki.
1 - Ho capito che in alcuni momenti la sorellina può stare solo con la mamma (ad esempio quando beve il latte), così cerco di far capire al papà che almeno lui è prima ILMIOPAPA' e poi il papà della solellina: lo chiamo in continuazione, gli faccio vedere i miei giochi e quando è l'ora di andare a nanna, se vedo che sta con la solellina, dico a mamma che voglio fare la nanna col papà, così lui viene da me!!
2- Questa strategia vale anche con i nonni, anche se loro non sembrano tanto interessati alla solellina ( e non capisco perché dato che è bellissima...), non appena si avvicinano troppo alla carrozzina li chiamo e li invito a fare un gioco con me, perché loro sono IMIEINONNI!!
3- Quando LAMIAMAMMA allatta la solellina, io mi spalmo sulle sue gambe, oppure le porto un libro, così me lo legge e stiamo insieme lo stesso, poi do tanti baci sia alla mamma sia alla solellina.
Per il resto la solellina non è fastidiosa, ma non sa fare niente e quando non mangia dorme, dorme sempre, anche se qualche volta si sveglia di notte, piange perché ha fame, ma io la rassicuro subito e le dico: "Non piangere solellina, ci sono qua io che ti proteggo!"
Ciao a tutti, il vostro BUH!
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